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Il Presidente Sergio Mattarella ha partecipato ad Andria alla cerimonia in ricordo delle vittime dell’incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato, nel quale dieci anni fa, il 12 luglio 2016, persero la vita 23 persone e ne rimasero ferite molte altre. Al suo arrivo in Piazza dei Bersaglieri, Mattarella ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa. Alle 11.05, orario dello scontro dei due treni, è stato osservato un minuto di silenzio; poi 23 rintocchi di campana e la lettura dei nomi delle vittime. Durante la cerimonia sono intervenuti la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio De Caro. Al termine degli interventi istituzionali, il Capo dello Stato si è recato nel piazzale intitolato alle vittime dell’incidente, dove è stata installata una statua commemorativa. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella in Puglia alla commemorazione delle vittime dell'incidente di Andria-Corato

"Risalta molto ancora oggi, a distanza di cinquant'anni, l'intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali con il colpevole ritardo con cui fornirono notizie della gravità di quanto stava accadendo. La presenza di diossina nell'aria fu così prima taciuta, occultata, quindi minimizzata. Altrettanto sconcertante è la circostanza che soltanto il disastro svelò che, nello stabilimento, veniva prodotto triclorofenolo, altamente pericoloso. Reticenze e occultamenti gravissimi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Seveso alla cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario del disastro ambientale dell'Icmesa del 10 luglio 1976, quando una nube tossica di diossina si sprigionò a seguito di una esplosione nello stabilimento industriale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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50esimo tragedia Seveso, Mattarella: Ci furono reticenze e occultamenti gravissimi
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