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La Fondazione Unhate, presieduta da Alessandro Benetton e supportata da Edizione, Mundys e Aeroporti di Roma, ha presentato i risultati della prima iniziativa del suo Osservatorio permanente: lo studio “FRAGILE – mappae mundi di una nuova generazione”. La ricerca, che ha preso in esame un campione di giovani italiani tra i 13 e i 24 anni, offre una fotografia inedita delle dinamiche psicologiche e sociali dei ragazzi contemporanei. Sotto la direzione scientifica del Prof. Mauro Magatti e curata dal team multidisciplinare della Fondazione Poetica per la Generatività Sociale, l’indagine esplora come le nuove generazioni reagiscano a un contesto globale caratterizzato da opportunità illimitate che, paradossalmente, generano nuove forme di fragilità. (Alexander Jakhnagiev)

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Fondazione Unhate presenta a Roma ‘Fragile’, lo studio sulle fragilità giovanili

Il regista Gianluca Vassallo racconta la città che cambia ritmo di vita e diventa il centro del mondo del design, mostrando il suo lato più umano e inatteso attraverso progettisti, tassisti, venditori di polaroid e protagonisti del sistema creativo

Alberto Taliani
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“Mi ha colpito l’allestimento fatto con grandissimo rigore scientifico, la capacità di restituire la cruda verità dell’eruzione di Pompei e l’espressività dei calchi. E al tempo stesso l’atteggiamento rispettoso nei confronti delle vittime, attraverso una galleria del dolore che ci restituisce la verità come in un sacrario contemporaneo, perché tutte le tragedie che avvengono per calamità naturali sono condensate in questa magnifica, terrificante ed esplicativa rappresentazione che il direttore e tutto il magnifico staff del Parco archeologico ci hanno offerto. È una mostra coraggiosa perché è anche estremamente contemporanea. Non è facile la rappresentazione della morte, non è facile mettere in mostra la nudità dei calchi di corpi travolti da ceneri, lapilli e lava. Bisogna saperlo fare e saper raccontarlo con uno sguardo scientifico ma allo stesso tempo empatico nei confronti del dolore. E la missione è riuscita”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, inaugurando la mostra. Mic (Alexander Jakhnagiev)

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Giuli inaugura mostra su calchi vittime Pompei: Restituita cruda verità dell'eruzione
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