Al Bioparco di Roma l’ondata di calore più lunga mai registrata sulla Capitale si affronta innanzitutto fornendo grandi quantità di acqua agli animali. L’accesso ad acqua fresca e pulita è garantito in modo continuo, in numerose aree vengono inoltre attivati sistemi aggiuntivi di raffrescamento come docce, nebulizzatori, irrigatori e vasche per il bagno e l’immersione. Le piscine e gli specchi d’acqua presenti nei recinti vengono mantenuti in condizioni ottimali per favorire i comportamenti naturali di termoregolazione. Tutti gli animali dispongono di aree ombreggiate naturali o artificiali. Se necessario, viene incrementata la disponibilità di zone d’ombra mediante strutture temporanee. Gli animali hanno inoltre libero accesso ai ricoveri interni, che rappresentano ambienti più freschi e protetti durante le ore più calde della giornata. Per dare ulteriore refrigerio agli animali, i guardiani preparano ghiaccioli di tutte le dimensioni, a seconda della specie, a base di frutta, verdura, carne o pesce. I ‘gelati’ sono arricchimenti ambientali che consentono agli animali di fare movimento e aguzzare l’ingegno per trovare il cibo. Per le tre giraffe reticolate, il maschio Magoma e le due femmine Acacia e Dalia, i ghiaccioloni ripieni di verdure di stagione vengono appesi alle loro mangiatoie aeree ad una altezza di circa 4 metri. Nell’exhibit misto del Sud America, i capibara, i più grandi roditori del mondo, e i tapiri ricevono ghiaccioli di verdura e frutta all’interno della vasca dove amano farsi il bagno. Anche per le tre specie di lemuri lo staff zoologico distribuisce canne di bambù e ghiaccioli ripieni di yogurt e frutta congelati, insieme a frutta e verdura. Per la famiglia di otarie della California, i genitori Samantha e Boomer e le loro figlie Coco e Nami, i guardiani lanciano in acqua grandi ghiaccioli ripieni di aringhe. “Ogni giorno - spiega il responsabile zoologico Yitzhak Yadid - avviene un monitoraggio ravvicinato da parte del personale zoologico e veterinario su tutti gli animali per captare eventuali segnali di malessere come stress termico o disidratazione. Alcune specie particolarmente sensibili al caldo necessitano di condizionatori nelle aree per mantenere sotto controllo la temperatura, come alcuni anfibi – continua Yadid - la cui temperatura ambientale non deve superare i 22 gradi. Per le otarie della California è presente un refrigeratore d'acqua che mantiene la temperatura al di sotto dei 25 gradi. Gli elefanti hanno a disposizione una grande piscina ove immergendosi abbassano la loro temperatura corporea; anche tigri e licaoni amano entrare in acqua per rinfrescarsi, lo stesso vale anche per gli uccelli”. Bioparco (Alexander Jakhnagiev)