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Consolidamento dei distretti industriali, investimenti strategici e una spinta decisa verso le aggregazioni d'impresa. Sono queste le direttrici fondamentali per preservare la competitività del sistema moda italiano tracciate dalla ricerca Deloitte “WHY ITALIA - Le manifatture nella moda”, presentata oggi alla Camera dei Deputati. L’analisi è stata il fulcro dell’evento “L’impatto delle crisi globali sul Made in Italy. Prospettive e interventi per il comparto della moda”, un momento di confronto istituzionale volto a definire le strategie necessarie per affrontare le profonde mutazioni del mercato internazionale. (Alexander Jakhnagiev)

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Ricerca Deloitte alla Camera, per il Made in Italy servono aggregazioni e investimenti

Il numero di lavoratori con 50 e più anni ha raggiunto nel nostro Paese i 9,2 milioni e rappresenta il gruppo più numeroso che popola il mercato del lavoro. In contesti aziendali dove ormai convivono fino a quattro differenti generazioni, le sfide della trasformazione demografica investono il mondo del lavoro anche dal punto di vista del dialogo tra lavoratori senior e junior. Una relazione non sempre facile tra culture, linguaggi e livelli di digitalizzazione differenti, nella quale rientra anche la necessità di supportare il trasferimento di competenze tra chi si avvicina alla pensione e chi deve raccoglierne il testimone. In questo contesto è nato per iniziativa del Consorzio ELIS il progetto “GenerAzione Talento” e il CEO Meeting che ha radunato oggi a Villa Fassini a Roma i vertici delle 140 imprese e altre organizzazioni che aderiscono al Consorzio. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulle prime azioni sviluppate nell’ambito dell’iniziativa. Nel suo discorso di apertura, Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane e Presidente di Turno del Consorzio ELIS, ha osservato: “Come leader d’impresa abbiamo una responsabilità chiara: anticipare il cambiamento, non subirlo. La transizione demografica in atto richiede risposte sistemiche e condivise. Con GenerAzione Talento abbiamo scelto di affrontare questa sfida mettendo a fattor comune esperienze, competenze e visione. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra generazioni, in cui l’esperienza dei senior e l’energia dei più giovani diventino un vantaggio competitivo per le organizzazioni. Parallelamente, operiamo come ponte tra imprese e istituzioni per contribuire alla definizione di politiche del lavoro più efficaci e inclusive”. (Alexander Jakhnagiev)

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CEO Meeting ELIS, Rovere (Poste Italiane): Valorizziamo giovani e senior in azienda

La Regione Lazio ha presentato oggi il Piano strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere Laziale, uno strumento che consente alle aree del reatino, particolarmente colpite dagli eventi sismici del 2016, di dotarsi di una solida base di partenza per il rilancio del territorio attraverso una serie di asset strategici e nuove “alleanza territoriali”. La Giunta regionale, con il suo ruolo fondamentale di regia, è capofila nel raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano, grazie all’impegno del presidente Francesco Rocca e degli assessori Manuela Rinaldi, Roberta Angelilli, Giancarlo Righini, Elena Palazzo, Luisa Regimenti e Simona Baldassarre. Con investimenti per oltre 288 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori risorse provenienti dai fondi POR FESR, si interverrà su diversi ambiti: dal turismo, con lo sviluppo di cammini e ciclovie, all’economica, con il rafforzamento del Biodistretto Alto Lazio, fino al potenziamento del sistema universitario di Rieti. Inoltre, il Piano prevede il rilancio di aree strategiche come il Terminillo e azioni concrete per il territorio come il contrasto dello spopolamento, attraverso strumenti di housing sociale. (Alexander Jakhnagiev)

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Sisma Amatrice, presentato il “Piano strategico di sviluppo socioeconomico” del cratere laziale

Dalle prime ore della notte i vigili del fuoco sono impegnati in via Siniscalchi, a Napoli, per il crollo parziale di un edificio di 4 piani disabitato: squadre al lavoro, anche con escavatori, per escludere la presenza di persone coinvolte. Lo stabile si trova nella zona tra Castel Capuano, sede del vecchio Tribunale di Napoli e i vicoli della zona della Duchesca. Sono state evacuate per precauzione alcune strutture vicine. L'intervento è ancora in corso. La strada di accesso alla palazzina era stata interdetta in precedenza al traffico. La palazzina è stata utilizzata spesso da senza casa come dormitorio. Intervento ancora in corso con cautela per escludere che all'interno della palazzina vi fossero senza casa che in passato hanno utilizzato lo stabile come dormitorio.

Redazione web
Crolla palazzo disabitato, si cerca tra macerie
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