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"Come Italia vogliamo controlli puntuali, in Europa non deve entrare nulla che non corrisponda agli standard già imposti ai nostri agricoltori, allevatori e pescatori. Questi sono già costretti ad avere una concorrenza dal prezzo più basso che non rispetta le regole che noi stessi ci siamo dati. Non tutti gli Stati nazionali danno il giusto peso a questo problema". Lo ha affermato il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles. Il ministro ha parlato dunque della necessità di imporre delle garanzie di reciprocità riguardo i prodotti che verranno importati dai Paesi dell'America latina, grazie all'accordo Ue-Mercosur stipulato nei giorni scorsi, e ampiamente contestato dalle associazioni di agricoltori proprio per la mancanza di suddette garanzie. "L'Italia si è contraddistinta in questi anni per aver aumentato i controlli coinvolgendo tutti i lavoratori del settore, dalle forze dell'ordine alle dogane, migliorando le performance per arrivare all'obiettivo di fermare ciò che non deve entrare- ha continuato Lollobrigida -. È giusto che l'Unione europea sia aggressiva sui mercati internazionali, ma questo non può entrare in concorrenza con la necessità di alcuni settori di rimanere resilienti, che vanno protetti non con regole eccessive, ma con quelle che già ci siamo dati". Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Lollobrigida: Più controlli su import in Ue, entrino solo prodotti che rispettano i nostri standard

La Russia continua a colpire il sistema energetico ucraino, le infrastrutture critiche e le abitazioni civili: solo nell’ultima settimana sono stati lanciati oltre 1700 droni, più di 1380 bombe aeree guidate e 69 missili, rendendo indispensabile un rafforzamento quotidiano della difesa aerea con il sostegno di Stati Uniti ed Europa. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Ucraina gli effetti di settimana di attacchi russi, oltre 1700 droni e 69 missili

Kiev, capitale dell’Ucraina, è stata attaccata dall’aviazione russa: droni hanno colpito la città e non si esclude il lancio di missili, ha riferito Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della capitale. Colpita anche Kharkiv. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Ucraina, violento attacco russo su Kiev e Kharkiv durante la notte

"Sto bene, ho sbattuto contro un tavolo. Ho messo una crema. Se tenete al vostro cuore prendete l'aspirina, ma non prendetela se non volete ritrovarvi con qualche livido. Prendo l'aspirina a dosaggio elevato e, quando si prende l'aspirina a quel dosaggio, dicono che compaiono i lividi. Il medico mi ha detto che non ho bisogno di prenderla perché sono in ottima salute, ma gli ho risposto che non voglio correre rischi", lo ha detto il Presidente Usa Trump. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump spiega livido sulla sua mano: L'ho sbattuta contro un tavolo. Ematoma colpa dell'aspirina SOTT

“Idee in movimento” è questo lo slogan della tre giorni leghista a Rivisondoli, in Abruzzo. Tanti temi trattati dal palco, ma di una cosa discutono i parlamentari. Crans Montana. Qui a molti non va proprio giù che (dietro cauzione) Jacques Moretti sia stato liberato. Che sia in libertà dopo la tragedia. “L'idea che la persona responsabile di quanto è accaduto sia libera è inaccettabile” ci ha detto Luca Toccalini, segretario nazionale della Lega giovani. Anche l’europarlamentare Susanna Ceccardi interviene sulla vicenda: “L'Italia, spesso ingiustamente, è additata come il fanalino di coda tra i paesi europei, ma non è così"

Michel Dessì
La Lega in Abruzzo: "Moretti libero? Vergogna"

"Invece di prendere la guida nel difendere la libertà nel mondo quando l’attenzione dell’America si sposta altrove. L’Europa appare persa, cerca di convincere Trump a cambiare. Ma lui non cambia, perché gli piace essere chi è", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelenky a Davos: L'Europa pensa che Trump cambierà, ma non cambierà

"È come nel film di Bill Murray “Il Giorno della Marmotta”. Nessuno vuole vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Proprio lo scorso anno, qui a Davos, ho concluso il mio discorso dicendo che l'Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Davos cita il "Giorno della Marmotta": In un anno nulla è cambiato

“Il nostro destino è nelle nostre mani. È nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave. Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L'Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all'altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un'ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea. Il più rapidamente possibile devono venir raggiunti due obiettivi: L'Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. E il secondo obiettivo è avere un'economia europea competitiva. Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando. Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa. Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Merz a Davos: Dobbiamo essere in grado di difenderci da soli
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