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"Da milanista mi sono vergognato del comportamento di Higuain domenica a San Siro. E' stato indegno". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Viminale con il capo degli arbitri Marcello Nicchi. "Quando sei pagato milioni di euro per controllarti non puoi andare mento a mento con l'arbitro altrimenti un ragazzino su un campo di provincia si sente legittimato a farlo - aggiunge - vado contro il mio interesse di tifoso ma spero in una squalifica lunga".

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Milan, Salvini: "Da Higuain comportamento indegno, lunga squalifica"

(Agenzia Vista) Roma, 13 novembre 2018 Aggressioni arbitri, Salvini siamo di fronte ad emergenza educativa "Siamo di fronte ad un’emergenza educativa, farò tutto il possibile per riportare disciplina, regole, ordine, rispetto buona educazione e sanzioni nei campi di calcio. C'è un lavoro da fare per riportare i fondamenti dell'educazione e senso civico. Bisogna sanzionare delinquenti che picchiano centinaia di arbitri ogni anni nei campionati minori. Ho ritenuto doveroso lanciare questo grido di allarme. Militarizzare i campi di calcio di mezza Italia sarebbe una sconfitta, ma da oggi si cambia. Chi sbaglia paga e paga pesantemente, non è più possibile accettare questi casi di violenza animale e ingiustificata" lo ha detto il Ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine dell'incontro con il presidente dell'Aia Marcello Nicchi e il presidente Figc Gabriele Gravina sul tema della violenza sugli arbitri. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Aggressioni arbitri, Salvini: “Siamo di fronte ad emergenza educativa”

“Guarita? E’ una parola grossa. Non credo che l’Italia sia mai stata malata. Nel calcio purtroppo ci sono momenti con sconfitte e bisogna tirarsi fuori. Milano risponde alla grande quando ci sono le partite della Nazionale”. Così il ct azzurro Roberto Mancini in vista della partita di sabato con il Portogallo, quando a San Siro l’Italia giocherà in Nations League.

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Mancini: “Italia guarita? Non è mai stata malata”

Con 17 voti Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha vinto la Panchina d'Oro 2018. La cerimonia di consegna della 'Panchina d'oro' si è svolta, come di consueto, a Firenze, al Centro tecnico federale di Coverciano, a conclusione quest'anno delle celebrazioni per i 120 anni della FIGC. Al secondo posto ex equo con 8 voti Maurizio Sarri e Simone Inzaghi.

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Calcio, Panchina d'Oro 2018 a Massimiliano Allegri

"Per il momento mi vedo a casa, sulla panchina di casa, mi sto aggiornando guardando alcuni colleghi e aspetterò". Antonio Conte prende tempo e annuncia che rimarrà lontano dal campo di gioco ancora per un po' di tempo. L'ex ct della Nazionale fa i complimenti ad Allegri, fresco vincitore del premio Panchina d'Oro, e alla Juventus, la sua ex squadra: "È migliorata anno dopo anno e ha tutte le carte in regole per lottare per la vittoria della Champions League".

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Calcio, Conte e il suo futuro: "In panchina...a casa mia!"

Il post Juventus-Manchester United, con la reazione polemica di José Mourinho ai tifosi bianconeri, continua a tenere banco. Ultimo a intervenire nel dibattito il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco: "Non possiamo pensare che i tifosi siano tutti civilizzati". Sulle parole dell'allenatore del Napoli Carlo Ancelotti che si è detto favorevole a sospendere le partite in caso di insulti da parte dei supporter sugli spalti: "È un progetto di crescita, sono contento che sia nato da lui", ha detto il coach della Roma a margine della cerimonia di consegna del premio Panchina d'Oro vinto da Massimiliano Allegri.

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Calcio, Di Francesco: "Difficile pensare che i tifosi siano tutti civilizzati"
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