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Eravate stanchi dei soliti robot umanoidi che vi fanno un po’ paura? Quelli che vediamo nei video dove vi mettono le stoviglie della lavatrice con estrema precisione (ma con una lentezza esasperante) e in ogni caso avreste paura che di notte vi possano strangolare? Ebbene, allora c’è Sprout. Ma non nasce per intrattenere o assistere, nasce come una piattaforma, un corpo standard su cui altri possono scrivere comportamenti, testare reazioni, addestrare movimenti, osservare cosa succede quando una macchina entra in uno spazio umano e deve imparare a rispettarne le regole non scritte, quelle che nessun manuale spiega e che nessun algoritmo conosce davvero.

Massimiliano Parente
Il Robot Sprout in azione

Roborock anticipa le offerte dell'Amazon Prime Day con diversi prodotti in promozione. Ne abbiamo provati due davvero imperdibili: la scopa wet&dry F25 LT e il robot Q7 L5+. La prima, leggera e potente, lava e aspira i pavimenti: è perfetta per pulizie rapide e macchie difficili. Il secondo ha una base per lo svuotamento automatico e un panno per lavare: è l'ideale per l'uso quotidiano, si muove con mappatura precisa, aspira fino a 8000 Pa e gestisce la polvere per settimane.

Clarissa Gigante
Roborock F25LT e Q7 L5+, robot e scopa wet&dry per pulizie senza fatica

Una capsula di SpaceX con a bordo astronauti provenienti da India, Polonia, Ungheria e Stati Uniti e' ammarata al largo della costa californiana, completando la Missione Axiom 4 e concludendo i 20 giorni trascorsi nello spazio. Tra gli astronauti a bordo c'era Shubhanshu Shukla, il primo indiano a raggiungere lo spazio dai tempi di Rakesh Sharma, che volo' verso la stazione Salyut 7 nel 1984 nell'ambito di una missione indo-sovietica.

Ansa
Space X, ammarati al largo della California gli astronauti della missione Axiom 4

Prima partita tra costrutti umanoidi dotati di intelligenza artificiale: tre contro tre, i finti giocatori inciampavano, si spegnevano e restavano a terra. Sembrava un match da comparse di un cinepanettone

Massimiliano Parente
La partita di calcio tra robot umanoidi

Il campus di Dongguan è in villaggio di 140 ettari dove nasce tutta la tecnologia Huawei. Creato dall’architetto giapponese Nikkesenkei, è un omaggio alla cultura europea: ogni area è ricostruita prendendo spunto ad alcune città del Vecchio Continente, per l’Italia ci sono Bologna e Verona. E tra gli uffici dove si la vora su 6G, intelligenza artificiale e altre soluzioni tecnologiche, campeggia un’enorme biblioteca dove il sapere diventa fonte di innovazione

Marco Lombardo
Nel campus di Huawei a Dongguan che riproduce le città europee

Dentro l’ipertecnologico Health Lab di Dongguan, dove i tecnici di Huawei producono i dati che consentono di creare dispositivi indossabili sempre più performanti per il fitness. Una vero e proprio centro sportivo che ha l’obbiettivo di rendere gli smartwatch sempre più innovativi e performanti nella prevenzione delle malattie cardiorespiratorie, in modo da accrescere la salute e il benessere di chi li indossa

Marco Lombardo
Ecco dove vengono testati i prodotti di Huawei

L’intelligenza artificiale è diventata un terreno di scontro tra le grandi potenze. Cina e Stati Uniti sono impegnati in questa nuova “corsa allo spazio”, nel tentativo di mantenere un continuo vantaggio sull’avversario in termini di innovazione e sviluppo tecnologico

Filippo Jacopo Carpani
La scommessa mondiale sull'IA
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