Von der Leyen oggi in Europa orientale chiama Donald. Il tycoon: "Non contento né sorpreso". Kellogg: "Così minati i nostri tentativi di pace". E vede gli inviati di Kiev.
Una premessa. Mi rifiuterò di usare la parola speranza.
I media: lo Zar vuole il Donetsk e il russo come lingua ufficiale. Il ruolo dell'Europa nella difesa.
Il vicepresidente dell'Atlantic Council: "Per la prima volta si è parlato di garanzie di sicurezza".
Ottimismo e cautela tra Palazzo Chigi e Farnesina. Roma torna sulla scena globale.
La lettera della first lady affidata al marito. Kiev: "Un atto di umanità, grazie per la tua leadership".
Tappeti rossi e sorrisi: è la sua riabilitazione. In patria esultano. Lui invita Trump a Mosca.
Sicurezza senza ingresso nell'Alleanza Atlantica Ipotesi decisiva per l'Ucraina (con il ruolo Usa).
Domani sarà a Washington. Trump: "Fai un accordo. I russi una potenza, voi no".
Premier soddisfatta: "Soluzione piaciuta pure a Macron".