Stato-Mafia, l'ex grillino non accetta la sentenza. La proposta di Salvini: "Generale Mori senatore a vita"
Stato-Mafia, l'ex grillino non accetta la sentenza. La proposta di Salvini: "Generale Mori senatore a vita"
La sentenza d'appello che spazza via il teorema della trattativa Stato-mafia è il segnale che la fase giustizialista è alle spalle.
L'ex guardasigilli: "Nasce tutto dalla procura di Palermo che voleva riaffermare il proprio potere sui militari"
Gli ultrà dei magistrati non si rassegnano alla caduta del teorema sulla trattativa Stato-mafia. E il giornalista si dice solidale con Bagarella
Altro che "ne bis in idem", si è insistito su temi d'accusa per i quali Mori e Mannino erano già stati assolti. È crollato il testimone chiave Ciancimino
Ciò che ha dell'incredibile non sono le assoluzioni di ieri nel cosiddetto processo Stato-Mafia, ma il fatto che per venti anni siamo stati ostaggio di un gruppo di procuratori che ha costruito un teorema tanto mostruoso quanto fragile.
L'emozione del politico: " A ogni udienza non capivo di che cosa stessero parlando".
L'assoluzione spiazza i colpevolisti. L'imbarazzo del M5s: "Non commentiamo"
La Corte d'appello di Palermo proscioglie anche i generali Mori e Subranni e il colonnello De Donno. Crolla l'ultimo pezzo del "teorema" basato sui pentiti che era già stato sgretolato dalle sentenze favorevoli a Mannino e Mancino.
Scandali e inchieste hanno incrinato l'intoccabilità delle toghe. Ma qualche rigurgito di giustizia a orologeria ogni tanto ritorna