Interni
“Sono il mandante della bomba a Ranucci”. E sull’amico: “Lui sapeva? No comment”
Il faccendiere confessa al Gip di aver agito per tutelare il cronista e far aumentare il numero degli uomini di scorta. Ma la versione non convince gli inquirenti, la posizione di Sigfrido si complica e i dubbi aumentano: davvero non si è accorto di nulla?
Magistratura
Ranucci, Valter e il ruolo della Cianfoni. Lo strano triangolo che insospettisce i pm
Prima e dopo l’attentato, vittima e mandante si incontrano più volte, una delle quali a casa della “confidente” di Sigfrido. E la notte della perquisizione di Lavitola sarà un cronista di Report a contattarlo: “Sono venuti i carabinieri? Ci possiamo sentire?”









