Quando l’agenda globalista intersezionale cosmopolita cerca di risolvere un problema, di solito ne sta creando un altro
Dopo le proteste degli attivisti durante lo spettacolo di “Harry Potter”, la scrittrice torna a polemizzare col gender: “Il movimento trans è elitario”
Per il politicamente corretto non conta la realtà ma solo i vocaboli. E, se sono “sbagliati”, vanno raddrizzati a colpi di editti grammaticali
“Just Sports” è il claim dello spot incriminato. Va detto, con onestà, che il primo pensiero che si fa quando scorrono le immagini della Sweeney è tutto fuorché legato allo sport
Il sindaco islamico e la governatrice con l’hijab è l’immagine di una città che ha dimenticato
Fondamentalismo religioso, matrice islamica: tutti i tabù dell’ipocrisia woke
Negli Stati Uniti le scuole adottano programmi didattici che riscrivono l’orrore degli attacchi del 2001: anziché parlare di terrorismo jihadista, danno spazio a islamofobia e razzismo
Il politically correct è sbocciato in questo secolo ma i semi venivano piantati negli anni ’60, allorché alcune prestigiose università americane iniziarono a contestare la civiltà occidentale per le nefandezze della sua storia
Questione sociale e lavoro sono già stati rinnegati
Al Meeting si parla di Europa. La presidente dell’assemblea parlamentare avverte: “Dobbiamo preservare la nostra umanità”. Il vicepremier attacca la cultura woke: “Si è diffusa come una gramigna”