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elezioni

Souad Abedrahim, volto laico del movimento islamico al-Nahda che ha vinto le elezioni in Tunisia, promette: «Anche se la maggioranza del Paese è di fede musulmana non parliamo a nome dell'Islam per cui non imporremo nulla e non vieteremo niente». E sulle donne: «Le conquiste sociali non si toccano». Sarà vero?

Redazione
La pasionaria del Partito di Dio giura: «Se mi impongono il velo me ne vado»

Il conteggio dei dati completa la disfatta dei partiti laici: governerà una coalizione a guida musulmana. Sconfitte le fazioni più "occidentali". Ma ad Hammamet non si festeggia: "Giù le mani dai nostri bar"

Fausto Biloslavo
Brivido Tunisia, gli islamici oltre il 40%

I risultati elettorali del primo Paese in cui si è votato liberamente fanno temere per il futuro. I risultati della primavera araba saranno diversi dalle nostre aspettative. GUARDA le foto

Fiamma Nirenstein
La primavera araba  è un buco nero

Dopo la dittatura, la prova delle urne nel Paese dov'è nata la rivoluzione araba. Tra i cento partiti in lizza il favorito è Ennahda, di ispirazione religiosa. E molti temono l’avvento di una teocrazia

Rolla Scolari
Prime elezioni in Tunisia 
Incubo estremisti sul voto
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