Considerata da analisti e osservatori internazionali la più potente tra le milizie sciite irachene, rappresenta un nodo cruciale della proiezione regionale iraniana
Considerata da analisti e osservatori internazionali la più potente tra le milizie sciite irachene, rappresenta un nodo cruciale della proiezione regionale iraniana
Nessuno aveva chiesto l'autorizzazione né consultato i vertici militari italiani. L'ordine partito da Crosetto coi bombardieri già in volo. La nota di Palazzo Chigi: "Ogni richiesta viene esaminata con attenzione caso per caso"
Sequestro nel cuore della capitale irachena per una freelance esperta di scenari di guerra: indagini in corso e timori per un’escalation contro i giornalisti occidentali
La reporter rapita è Shelly Kittleson: scrive per il Foglio e l'agenzia Ansa. Sarebbe rimasta ferita nel ribaltamento dell'auto dove si trovava. Secondo un collega della Cnn, "Potrebbe essere tenuta in ostaggio a Baghdad da Kataib Hezbollah" (Kh), un gruppo paramilitare sciita iracheno alleato di Teheran. Uno dei sospetti rapitori è già stato arrestato
Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Teheran inviando centinaia di incursori delle forze speciali nel Golfo, mentre i negoziati restano incerti sul tavolo restano operazioni militari complesse e ad alto rischio
La minaccia del blitz di terra. Donald: "Regime cambiato, parliamo con Ghalibaf"
Spaccatura fra l’ala più mite del presidente Pezeshkian e l’ala dura del Pasdaran Vahidi
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato su X un video di attacchi militari in Iran. Il post recita: "Le forze statunitensi continuano a eliminare la capacità del regime iraniano di proiettare la propria influenza in modo significativo al di fuori dei confini dell'Iran". Non specifica esattamente dove o quando il video sia stato girato. Nelle scorse ore Donald Trump ha minacciato la distruzione su vasta scala delle risorse energetiche e di altre infrastrutture vitali dell'Iran, compresi gli impianti di desalinizzazione, se non si raggiungerà "a breve" un accordo per porre fine alla guerra con Teheran.
Il capo della Casa Bianca non ha ancora deciso su un’operazione in territorio iraniano. Intanto prosegue il rafforzamento della presenza militare Usa in Medio Oriente
Stati Uniti e Iran non vogliono ammettere sconfitte, Israele non intende fermarsi. Le trattative avanti solo sulla spinta dei Paesi del Golfo che temono ripercussioni