Il governo e la maggioranza battuti più volte al Senato. La prima volta la Lega ha votato con l'opposizione bocciando l'emendamento che avrebbe obbligato chi occupa cariche pubbliche o assume pubblici impieghi a giurare fedeltà alla Costituzione al momento dell’assunzione
maggioranza
Vertice tra il Pdl e la Lega. Non si è parlato della candidatura del 2013. Il premier: "Programmata la riforma del fisco". Avanza l'ipotesi di dislocare al Nord degli uffici di rappresentanza dei ministeri
Le primarie per eleggere gli organi dirigenti del Pdl? Il Cav: "Non sono contrario purché si arrivi a essere certi che i votanti siano sostenitori del partito e non infiltrati della sinistra". Bersani: ci stiamo organizzando
Il centrodestra sconfitto parla di strategie e partiti, ma per riprendersi deve solo governare. La sinistra parla di città liberate, però è pronta a consegnarle a rom e islamici. Cose da pazzi
Il Pd ha chiesto alla Camera che il governo si presenti dimissionario alla verifica che sarà in calendario già la quarta settimana di giugno. E Franceschini: "La maggioranza è cambiata"
Il Cavaliere nel corso del Consiglio dei ministri si è raccomandato con i presenti sulla necessità di mostrare compattezza anche attraverso la presenza in Aula: "Dobbiamo evitare incidenti come quelli di ieri che si prestano a strumentalizzazioni. Ora andiamo avanti sereni, il governo è solido". Bossi: "Tremonti premier? Sarebbe il primo a non accettare. Serve un progetto per il cambiamento e le riforme"
Il Senaùr gela l'opposizione: la Lega non si stacca dalla maggioranza di governo e il centrodestra vincerà a Milano. Poi avverte il Pdl: "Non ci facciamo trascinare a fondo". E sul Terzo Polo: "Ha fatto un accordo con la sinistra". Il Cav assicura: "Il governo non rischia"
Aumento del 20% delle metrature per chi ristruttura, sgravi fiscali per chi assume nel Mezzogiorno e regolarizzazione di 65mila precari della scuola
Seganli di fumo poco rassicuranti dai Responsabili al governo: sei assenti al momento del voto in aula sul Def. Un segnale chiaro al premier di forte malumore per un rimpasto che tarda ad arrivare
Forse già domani alla Camera il voto finale. La maggioranza si mobilita contro divisioni e assenze: "Pronti a sedute notturne". L’incognita dei "ribelli". Berlusconi: "Tutti uniti per l’unità del partito, anche con Scajola". E per il futuro Csm: "Estrazione a sorte"