
Il lungomare di Ventimiglia si è trasformato in un ring con i migranti che si sono affrontati prima con i sassi e poi anche con i coltelli, quest'ultimi rubati nel dehor di un ristorante. Il tutto in un orario di punta, le 21.30, con giovani e anziani a passeggio

La situazione dei migranti a Ventimiglia è fuori controllo. Risse e liti, alimentati dall'alcol in corpo, si ripetono ormai tutti le sere e il lungomare cittadino è diventato un ring per combattimenti senza esclusioni di colpi. Poco importa, se ci sono famiglie con bambini o turisti che vogliono godersi un attimo di pace. Ieri sera, ad esempio, nel giro di pochi istanti si è passati dalla rissa con sassaiola in spiaggia, alla lite con il coltello per strada. Spesso si tratta di diverbi legati alla microcriminalità, in special modo ai passaggi clandestini vrso la Francia, ma non di rado hanno origine da dissapori tra le varie etnie.

Chi passava per strada, in auto o a piedi, lo ha definito un vero e proprio far west, quanto accaduto nella serata di ieri, sul lungomare Oberdan di Ventimiglia, in provincia di Imperia. Due risse tra stranieri sono scoppiate, a distanza di pochi minuti l'una dall'altra, sulla spiaggia, dove sono volati sassi, anche di grosse dimensioni, che hanno danneggiato alcune auto. Per fortuna non risultano feriti tra i passanti, ma danni ad alcune vetture. A una, in particolare, è stato scheggiato il parabrezza. E non finisce qui. Dopo i sassi, diversi migranti hanno fatto irruzione nel dehor di un locale, rubando dei coltelli con i quali si sono affrontati in mezzo alla strada. Successivamente sono intervenute le forze dell'ordine e alcuni di loro sono stati portati in caserma.

La situazione dentro la struttura si fa sempre più drammatica. Gli sbarchi continuano e i rischi legati alla fuga e ai contagi diventano sempre più concreti

Pochi gli uomini delle Forze dell'ordine e pochi i mezzi per il trasferimento dei migranti a Trapani. "Ho chiesto aiuto ma ancora nessun riscontro" spiega il sindaco dell'Isola a IlGiornale.it

L'ipotesi dell'onorevole Flavio Di Muro (Lega) è di creare un centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in modo da liberare la città dagli accampamenti delle ultime settimane e risolvere il problema dei flussi al confine italo francese di Ventimiglia

Creare un centro di permanenza finalizzato al rimpatrio de migranti irregolari per risolvere una volta per tutte il problema dei flussi migratori al confine italo francese di Ventimiglia. A proporre l'iniziativa è il deputato della Lega Flavio Di Muro, che ha annunciato un'istanza al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "Non si tratta di un centro temporaneo e neppure di una fotocopia del precedente Parco Roya - afferma Di Muro -. Parliamo, infatti, di un centro chiuso, dove i migranti vengono trattenuti al loro interno, non certo di un albergo. Ci sono dieci centri di questo genere in altrettante regioni italiane, ma manca ancora la Liguria".

L'Ocean Viking sta facendo rotta verso la Libia. Malta ha già detto che non sarà disponibile ad accogliere i migranti tratti in salvo. Toccherà all'Italia (come sempre)

Navi quarantena complete, usato un 4 stelle. Per ogni ospite dallo Stato 65 euro al giorno

In tre giorni sono sbarcati oltre 1.400 clandestini. L'hotspot di contrada Imbriacola ormai non regge più. La denuncia: "I migranti vivono in pessime condizioni"
