Nel primo trimestre dell’anno il Pil italiano ha fatto registrare un +0,5%. Lo rende noto Eurostat. Il dato è migliore di quello della Francia (+0,1%), della Germania (+0,2%) e della Gran Bretagna (+0,3%). La Marcegaglia sull'equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne: "Tema che va affrontato"
Prodotto Interno Lordo (PIL)
Nel biennio 2008-2009 l'Italia ha la flessione del pil più accentuata in Europa a conclusione di un decennio problematico. Oltre 7 milioni i bamboccioni senza lavoro. L'Ocse stima una crescita del pil dell'1,1% nel 2010 e dell'1,5% nel 2011
Il prodotto interno lordo, secondo i dati Istat, è aumentato dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,6 rispetto al 2009. L'aumento è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura, dell'industria e dei servizi. Pil Eurozona: +0,2%
Nel 2010 pil italiano su dello 0,8%: inflazione a 1,4%. Deficit-pil al 5,2%: tra i più virtuosi d'Europa. L'euforia scatena le borse. Frattini: "Paese al sicuro". La politica ha sconfitto gli speculatori
Il Tesoro pubblica le stime sui conti dell'Italia: nel 2010 crescita dell'1%, rapporto deficit-pil al 118,4% e debito al 5%. Per il riequilibrio servono due Finanziarie correttive: per recuperare 1,6 punti di pil. Disoccupazione in frenata all'8,7%
La Commissione Ue diffonde le stime di primavera: per l'Europa crescita intorno all'1%, 1,7% nel 2011. Più lenta la ripresa in Italia, Bruxelles rivede al ribasso le stime del governo: debito al 118,2%, deficit al 5,3%. Quest'anno calerà pure l'occupazione: -0,7%
Secondo il centro studi di viale dell'Astronomia "si consolida la crescita. L'export è più vivace e la produzione industriale è in progressione (1,7%)". Ma è allarme disoccupazione soprattutto per i giovani
La ripresa economica mondiale procede meglio delle attese. A trainare il recupero sono i Paesi emergenti. In linea con l'Ue fa fatica l’Italia che crescerà dello 0,8% quest’anno. Sale al 9% il tasso di disoccupazione
Bankitalia: "La recessione mondiale si è ripercossa con straordinaria violenza sull’economia italiana". In tre anni bruciati 6,5 punti del pil. Le politiche economiche ne hanno mitigato l’impatto per 3,5 punti
Da 10 anni l’Italia non cresce e arretra rispetto agli altri paesi europei. Dal 2000 al 2009 si è perso il 4,1% del pil pro capite. Confindustria: "Per molte imprese la crisi continua, necessario un cambiamento di passo". Tremonti: "Il rischio non è finito". Ma Berlusconi smentisce le voci: "Nessuna manovra"