Il pil delle principali economie mondiali dovrebbe scendere quest’anno del 3,7%. L'Ocse: "I governi continuino nei piani di stimolo alle economie". Ma Trichet frena: "L'incertezza resta elevata". Asse Merkel-Sarkozy-Brown per imporre sanzioni sui bonus nel settore finanziario
Prodotto Interno Lordo (PIL)
L’economia dei paesi Ocse mostra una stabilizzazione complessiva. Si tratta del primo trimestre in cui non si assiste a una contrazione di rilievo dopo un intero anno di cali. Italia ancora indietro: -6% annuo
Nel 2009 il pil registra una flessione del 4,8% e una contrazione dei consumi dell’1,9%. Contiunua, quindi il trend intrapreso nel 2008: giù i consumi delle famiglie con una accentuata flessione per automobili, elettrodomestici e alimentari. Ma è boom nella telefonia (+15,5%)
Inaspettati i dati positivi dei leoni dell'economia europea. Francia e Germania escono dalla "zona rossa" della recessione. Il pil di entrambi i Paesi registra una crescita dello 0,3%. La Bce frena: "Resta ancora l'incertezza". L’Italia segna -0,5% su trimestre e -6% su anno
Quinto calo consecutivo, il peggior dato dall'inizio delle serie storiche dell'Istat (1980). Il dato acquisito per l'anno in corso scende al -5,1%. Ma i secondi tre mesi danno qualche speranza: calo ridotto al -0,5%. Il superindice Ocse: "Segni di ripresa già a giugno"
Nel secondo trimestre 2009 il pil Usa registra una contrazione dell’1%, dopo il -5,5% del primo trimestre. Sebbene il dato sia migliore rispetto alle previsioni di una flessione dell’1,5%, la contrazione segna comunque il record negativo dal 1947. In Italia inflazione azzerata
L'Isae vede una chiusura d'anno in forte ribasso: pil italiano -5,3%. Tuttavia, le indicazioni congiunturali segnalano che la fase peggiore del ciclo è stata superata. A preoccupare la disoccupazione: bruciati 300mila posti
Dpef approvato dal Cdm. Prevista una contrazione del pil del 5,2%. Ripresa dello 0,5% nel 2010 e del 2% negli anni 2011-2013. Il documento: "Resta l’incertezza sulle prospettive economiche, ma si attenuano le spinte recessive". Disoccupazione quasi al 9%
Presentato il documento di programmazione economica e finanziaria. Il pil a -5,2% nel 2009. La crisi mostra segni di attenuazione: i tecnici del Tesoro ipotizzano la ripresa dal 2010. Il deficit pubblico si attesta al 5,3% per poi scendere al 5% nel 2010
Secondo la stima dell'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici Ania sui dati Istat-Aci i danni alle persone «valgono» 15,6 miliardi tra danni morali, biologici e costi sanitari. Tra quelli materiali (per 14,8 miliardi) pesa la voce «costi amministrativi»