Manca un mese esatto alle primarie del Pd, eppure Matteo Renzi sembra più teso e irrequieto dei giorni che hanno seguito la batosta referendaria del 4 dicembre
Manca un mese esatto alle primarie del Pd, eppure Matteo Renzi sembra più teso e irrequieto dei giorni che hanno seguito la batosta referendaria del 4 dicembre
La sfida tra populisti ed europeisti a Parigi e Berlino inciderà molto sugli equilibri della politica italiana
L'unica, seppur remota, possibilità che si voti a giugno è che davvero di qui a pochi giorni il Pd imploda rovinosamente
Due destini incrociati. E inevitabilmente condizionati dal fatto che le elezioni anticipate a giugno sono ormai un miraggio cui forse non credono più neanche loro