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Alessandro Politi

A Roma viene trovato uno scheletro. Accanto, i documenti di un uomo scomparso da anni. Caso chiuso? No. Quelle ossa non sono di una sola persona. Sono di cinque individui diversi, assemblati come un puzzle umano e lasciati lungo il Tevere. Un’identità accanto a un corpo che non è suo. Un montaggio anatomico costruito nel tempo. Un dettaglio genetico che riporta alla famiglia dello scomparso. E una domanda che da oltre vent’anni non ha risposta: depistaggio, macabro collezionismo o messaggio preciso? È adesso online l’analisi investigativa sul caso di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Cinque corpi, un solo nome: il collezionista di ossa

Freddato con un colpo alla nuca sul binario, alle cinque del pomeriggio, davanti a tutti.Roma, stazione Ostiense. Aspetta il treno per Formia. Duilio Saggia Civitelli timbra il biglietto alle 16:56. Il convoglio parte alle 17:26. Lui resta a terra. Per minuti parlano di malore. Poi l’autopsia svela la verità: esecuzione a distanza ravvicinata.Patrimonio da quasi due miliardi di lire, piste economiche, ombre sulle frequentazioni, revolver 38 special, fuga possibile su un treno. Dieci punti che non tornano. Nessun colpevole da oltre trent’anni.

Alessandro Politi
Delitto alla stazione di Roma

Al Festival di Sanremo un concorrente viene trovato morto poche ore dopo la sua esibizione. E da allora l’Italia non ha mai smesso di interrogarsi. È la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Luigi Tenco ha 28 anni. Ha appena cantato “Ciao amore ciao” in coppia con Dalidà, con cui vive una relazione importante. Il brano viene eliminato dalla finale. Lui è teso, lascia il ristorante dove si trovano produttori e staff, sale in auto e riparte di scatto. Poche ore dopo viene trovato senza vita nella stanza 219 dell’Hotel Savoy. Un colpo di pistola alla testa. La versione ufficiale parla di suicidio. Archiviata allora. Confermata anche dopo la riesumazione del 2006. Eppure i dubbi non si sono mai spenti. Cosa è accaduto davvero in quella stanza? È online su Il Giornale l’analisi investigativa di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Festival di Sanremo: il cantante trovato senza vita

Sangue blu sul parquet di Firenze. Dieci colpi alla testa. Un mistero lungo quasi trent’anni.Il 16 gennaio 1997 il conte Alvise di Robilant viene trovato massacrato in casa. Nessun segno di scasso. Ha aperto lui la porta. Era in vestaglia, nudo sotto. Poco prima un incontro intimo. Due bicchieri senza impronte, una bottiglia portata dall’ospite.Oggetti sparsi ma valori intatti. Un dipinto sfregiato. Un computer distrutto. Un’arma mai trovata. E una coperta sul volto, gesto che parla di rabbia e conoscenza.Non una rapina. Qualcosa di personale. E un personal trainer mai rintracciato.Chi sa davvero cosa è successo quella sera?

Alessandro Politi
L'enigma del conte fiorentino

Tarocchi, campi rom, gioielli da ripulire. Poi un abito rosso e un corpo strangolato gettato tra i rifiuti sotto un viadotto di Torino. Il 15 settembre 1991 così viene trovata Franca Demichela. Una sola scarpa al piede. Borsetta e documenti spariti. Il medico legale dice che è stata uccisa altrove e poi portata lì. Testimoni la vedono la sera prima su un’auto scura con tre giovani. L’auto verrà ritrovata ripulita. Il marito, Giorgio Capra, finisce in carcere 18 giorni e poi viene ritenuto estraneo. Gioielli della donna compaiono nella sua auto. Una testimone lo accusa e poi ritratta. Nel 2024 la richiesta di archiviazione. Reperti troppo degradati. Nessuna verità. È online la video analisi investigativa di Alessandro Politi su questo delitto irrisolto.

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Torino occulta. Il caso della signora in rosso

Un medico trovato morto come un tossicodipendente, ma senza alcuna dipendenza. Una scena che non regge. Una verità che fa paura. Attilio Manca non è morto per overdose. Secondo familiari, consulenti e collaboratori di giustizia, sarebbe stato ucciso perché avrebbe incrociato uno dei segreti più protetti di Cosa Nostra: la latitanza di Bernardo Provenzano e la rete di protezioni che lo ha coperto per 43 anni, tra mafia, apparati deviati e pezzi dello Stato. Iniezioni incompatibili con l’autosomministrazione, siringhe senza impronte, segni di violenza, telefonate misteriose, intercettazioni, testimonianze di killer e pentiti, fino alla pista francese e all’intervento chirurgico al boss. Un quadro che per la magistratura resta un “suicidio”, ma che presenta dieci anomalie investigative pesantissime. Attilio Manca sarebbe stato eliminato perché aveva visto troppo. È ora online la video analisi investigativa completa di Alessandro Politi.

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Il capo dei capi e la fine di un giovane medico

Un giudice esce di casa per andare in tribunale e non torna mai più. Nessuna fuga, nessuna rivendicazione, solo un silenzio lungo trent’anni e un nome che pesa come un macigno: Paolo Adinolfi. Magistrato integerrimo, sezione fallimentare, dossier scomodi, interessi enormi, criminalità organizzata, servizi segreti, appuntamenti mai avvenuti, chiavi recapitate misteriosamente, un uomo visto per l’ultima volta e poi inghiottito dal nulla. Oggi, mentre sotto la Casa del Jazz si torna a scavare nei luoghi già legati alla Banda della Magliana, quella scomparsa torna a interrogare il Paese. È ora online la videoanalisi investigativa di Alessandro Politi sul caso Paolo Adinolfi, una storia che non è solo un mistero giudiziario, ma una domanda inquietante sul prezzo della verità.

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Il magistrato di Roma inghiottito dal nulla

A Parigi, sotto una gru alta come un palazzo di 15 piani, viene trovato il corpo di un ragazzo di 18 anni. Le autorità archiviano tutto con una parola sola: suicidio. Ma quello che emerge scavando nella sua storia assomiglia molto di più a un enigma.Si chiamava Alessio Vinci. Genio della matematica, studente di Ingegneria aerospaziale, nessun segnale di disperazione. Parte da Torino di nascosto, mente al nonno sul luogo in cui si trova, dorme in un hotel di lusso e lascia sul computer un messaggio cifrato che chiede di essere reso pubblico. Codici mai spiegati, porte della stanza aperte quando lui non c’è, oggetti che spariscono, un telefono intatto dopo un volo di 50 metri.Suicidio o messa in scena? La video analisi investigativa di Alessandro Politi sul caso Alessio Vinci è ora online.

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18 anni, un codice sul computer e un volo di 50 metri

Non è un caso irrisolto qualsiasi. È un femminicidio rimasto senza nome. Caterina Capuano ha 29 anni, lavora in un’azienda tessile. La notte del 16 settembre 1999, alle porte di Barletta, viene massacrata: coltellate, colpi al volto, poi il corpo travolto da un’auto. All’inizio si parla di incidente. L’autopsia smentisce tutto. È violenza pura. L’ultima frase detta alla madre è “mamma, arrivo subito”. Non arriverà mai. Quella notte Caterina viene vista vicino alla stazione dei treni con un uomo e una Golf nera. Un incontro teso, poi il buio. Un altro uomo, lontano, ha un alibi. Intanto qualcuno sente urla nei campi e una telefonata rassicurante arriva a casa della madre. Era davvero lei? Poche ore prima un’amica nota lividi sulle sue braccia. L’ex fidanzato, violento e possessivo a detta della vittima, torna a farsi sentire. Il giorno dopo la sua auto viene lavata con candeggina, dentro e fuori. Ma gli investigatori non trovano niente di concreto. 26 anni dopo non c’è un colpevole. La famiglia chiede da anni la verità. Le nuove analisi genetiche potrebbero parlare dove prima c’era solo silenzio

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Una donna cancellata: il femminicio dimenticato

Non è solo una donna strangolata. È un orario che non torna e che potrebbe riscrivere un ergastolo. Vitalina Balani, infermiera in pensione, viene trovata morta a Bologna nel luglio 2006. In un primo momento si parla di morte naturale, poi l’autopsia accerta lo strangolamento. L’attenzione degli inquirenti si concentra sul commercialista Andrea Rossi, a cui la donna aveva affidato oltre un milione di euro. L’orario del decesso viene fissato nel primo pomeriggio del 14 luglio ed è su questa ricostruzione che si fonda la condanna definitiva all’ergastolo. Anni dopo una nuova perizia voluta dalla corte ipotizza una morte avvenuta molte ore più tardi, aprendo interrogativi investigativi rimasti ancora oggi irrisolti. La video analisi investigativa di Alessandro Politi è ora online.

Alessandro Politi
Otto ore che possono cambiare un ergastolo
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