Rinchiusa a Evin e condannata a morte, la scrittrice iraniana Marina Nemat è sopravvissuta perché il suo carceriere la costrinse a sposarlo. “Quel luogo è il regno del male: non si può immaginare l’orrore che ti accade lì”
Figlia della borghesia buona, si sposa ancora meglio, nel 1958, con Alberico Archinto Rocca Saporiti, col quale ha cinque figli, che le regalano dieci nipoti
Dietro una leggerezza apparente di trame la scrittrice scozzese ha indagato il lato oscuro dell'esistenza
La Treccani registra, periodicamente, i nuovi lemmi. Raccontano l’epoca in cui vengono creati, a prescindere dal loro successo
Quando uscì, Bomarzo si aggiudicò il Premio Kennedy a pari merito con Rayuela, e Cortázar propose a Mujica Lainez, via telegramma, di fare un libro insieme e chiamarlo Boyuela, o Ramarzo
Lo studioso di Harvard Cass Sunstein: “Siamo potenzialmente tutti a rischio. Il ‘pantano’ digitale in cui siamo immersi ostacola la crescita e ci rovina la salute”
I genitori di Ilaria sono separati e lei vive in Svizzera con la mamma e la sorella
Si racconta che l'austriaca Marlen Haushofer (1920 - 1970) scrivesse all'alba.
La sua amica Maiken lo chiama "la Prigione dei pesci"
Le ragazze di Maria Lazar (1895-1948) - Grete, Anette, Ulla e la voce narrante, anonima, che racconta le loro vicende, oltre all'Estranea, che ogni tanto appare misteriosamente