La cinefilia nazional-festivaliera resta attaccata a un provincialismo al contrario, troppe volte inutilmente severe verso i film italiani, troppo spesso incomprensibilmente entusiaste verso quelli stranieri
La cinefilia nazional-festivaliera resta attaccata a un provincialismo al contrario, troppe volte inutilmente severe verso i film italiani, troppo spesso incomprensibilmente entusiaste verso quelli stranieri
Bini diventò ricco con i film "difficili" e si ritrovò povero con quelli popolari
The Endless River? «Una boiata nemmeno pazzesca». Guadagnino? «Nouvelle Vogue»
La raffinata Laurie si racconta in "Heart of a Dog". E in "Janis" Amy Berg fotografa la parabola della cantante, acendo commuovere la Nannini
Premio al peggior vestito a Demme, meglio vestita Amber Heard
Il regista russo narra come furono salvate le opere del Louvre nella Parigi occupata dai nazisti: "La cultura è l'identità del Continente: difendetela, non mescolatela"
Due opere in concorso, tre nella sezione «Orizzonti» e tre cortometraggi. Merito anche degli Istituti di cinematografia e della voglia di piacere al pubblico
Rivoluzione vera o finta? "Beasts of No Nation", creato per il web, sceglie come vetrina il tempio tradizionale del cinema. Decisione che fa discutere