Nella saga di «Gormenghast» degli anni 40-50 lo scrittore inglese rielabora in chiave allegorica incanti e incubi vissuti di persona. Un mondo magico ma crudo come un campo di sterminio
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Consigli ai «venditori di libri» di quattro secoli e mezzo fa. Gli stessi di oggi: meglio le volgarità e lasciate stare la poesia
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La Grande Guerra tra satira e propaganda. E spunta un inedito «Soldati» di Ungaretti