L'ex presidente venezuelano davanti al giudice di Manhattan in camicia blu sopra la tuta arancione. Tajani: "Intervento legittimo, emergerà dal processo". Il segretario Onu: "Non rispettato il diritto internazionale"
L'ex presidente venezuelano davanti al giudice di Manhattan in camicia blu sopra la tuta arancione. Tajani: "Intervento legittimo, emergerà dal processo". Il segretario Onu: "Non rispettato il diritto internazionale"
In tutto sono oltre 400 i turisti che non riescono a muoversi: i loro voli sono stati cancellati a causa delle tensioni che si stanno verificando nel Paese
Gli scoop su Report e sul sistema di dossieraggio non piacciono al conduttore. Che lancia nuove accuse su Facebook nei confronti della nostra testata
Alessio Caggiati, già primario di Chirurgia plastica Idi Irccs e docente alla Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell'Università Cattolica di Roma, spiega quali sono le strade possibili e come cambiano in base al grado delle ustioni
Nicolas Maduro è arrivato in tribunale a New York. Per lo spostamento sono state attivate rigide misure di sicurezza intorno al tribunale di Manhattan. Il corteo di auto con a bordo Maduro ha lasciato il carcere di Brooklyn intorno alle 7.15 del mattino ora locale (le 13.15 circa ora italiana) e i veicoli si sono diretti verso un campo sportivo nelle vicinanze, dove li attendeva un elicottero. Le riprese televisive dall'alto hanno mostrato Maduro mentre scendeva da un suv e si dirigeva lentamente verso l'elicottero sotto la scorta di guardie armate
L'ormai ex dittatore venezuelano Nicolàs Maduro è stato trasportato in elicottero dal carcere di Brooklyn fino al tribunale di New York, dove tra poche ore si ritroverà davanti al giudice
Atterrato all'aeroporto di Linate il C-130 con le salme di cinque delle vittime italiane di Crans-Montana
Sul posto anche i servizi segreti. Il vicepresidente Usa e la sua famiglia non erano in casa al momento del fatto
L'esponente dei grillini in commissione vigilanza Rai Dolores Bevilacqua si è scagliata contro il direttore del Giornale, colpevole a suo dire di aver usato la testata per "delegittimare" Ranucci
Era la prima di tre fratelli, aveva 95 anni. Con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della Fondazione intestata al magistrato