Il 43enne dopo aver avvicinato le vittime per pattuire le prestazioni sessuali, si appartava in luoghi isolati a bordo della propria auto, per poi colpirle con calci e pugni, in alcuni casi minacciandole anche con una pistola
Il 43enne dopo aver avvicinato le vittime per pattuire le prestazioni sessuali, si appartava in luoghi isolati a bordo della propria auto, per poi colpirle con calci e pugni, in alcuni casi minacciandole anche con una pistola
Un mercato parallelo gestito da società di comodo che nascondono i veri protagonisti dei traffici illeciti: i boss casertani
Schiaffi, pugni e strattoni erano quotidiani per le due bambine, le quali adesso si sono liberate da un incubo e saranno affidate ai servizi sociali
Il terribile episodio è accaduto a Sparanise, dove un 14enne è finito in ospedale, in gravi condizioni, malmenato da un gruppo di bulli
Nel 2015, in provincia di Caserta, in un’area teoricamente lontana dalla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, venne scoperta la discarica abusiva interrata più grande d’Europa. Nei terreni della vecchia azienda di ceramiche Pozzi-Ginori venne alla luce un inferno di 25 ettari contenenti due milioni di metri cubi di rifiuti industriali, provenienti da mezza Europa e sversati illegalmente per oltre 40 anni. Oggi, tre anni dopo la scoperta choc, le trincee di rifiuti restano aperte e i fusti tossici inquinano le falde.
Nel 2015 la scoperta choc nell'area di una vecchia azienda chiusa, oggi le 25 tonnellate di rifiuti interrati sono ancora in quei terreni
Il provvedimento è scaturito in seguito alla denuncia della famiglia avvenuto il 22 marzo scorso, alla quale la giovane aveva detto quello che era successo fino a pochi mesi prima
Il primo ad intervenire è stato il sindaco della città della provincia di Caserta, Renato Natale, che ha ritenuto diffamatoria l’affermazione del deputato dei democratici e chiede la rettifica
I familiari della donna avviarono un’azione giudiziaria contro i medici. Adesso, dopo le indagini preliminari, si andrà a processo
I parenti della vittima hanno sporto denuncia, ritenendo che quello del loro congiunto sia l’ennesimo caso di malasanità