L'elicottero russo Mi-8 è stato distrutto a seguito dell'uso dei missili R-73 "SeeDragon" durante un combattimento nel Mar Nero
L'elicottero russo Mi-8 è stato distrutto a seguito dell'uso dei missili R-73 "SeeDragon" durante un combattimento nel Mar Nero
Il presidente al vertice europeo: "Non abbiamo le forze per riprenderli". Messaggio a Trump: "Ma non si tratta con Putin senza l'Ucraina"
Per Mosca la concessione è insufficiente. Biden pensa a 24 miliardi di aiuti: no di Musk
Un incendio è scoppiato alle prime ore del mattino in un deposito di petrolio russo a Feodosia, in Crimea, in seguito a un attacco di droni ucraini
I residenti hanno riferito di aver sentito diverse potenti esplosioni intorno alle 4,30 ora locale, poco prima che si alzassero le fiamme. Durante la notte sarebbero inoltre stati colpiti anche gli aeroporti di Belbek e Saky. Quello effettuato da Kiev in Crimea è soltanto l’ultimo di una serie di blitz condotti dagli uomini di Volodymyr Zelensky per danneggiare, se non distruggere, gli impianti energetici controllati da Mosca.
L’esercito ucraino ha fatto sapere di aver condotto un attacco contro un grande deposito di petrolio nei pressi di Feodosia, città al largo della Crimea controllata dalla Russia. Alle prime ore del mattino un incendio, presumibilmente causato da un raid effettuato con droni, ha devastato l’intera area.
La strategia di Kiev sta cambiando e nel mirino ora sono le linee di rifornimento di carburante dirette in Crimea e gli impianti petroliferi. Impiegati droni e missili Neptune mentre a Kursk proseguono le manovre.
Il comandante Syrsky al "Guardian": "Torneremo ai confini del '91". Mosca, fallito attentato contro colonnello degli 007
Stando alle rivelazioni del gruppo partigiano Atesh, le difese aeree di Mosca riescono a contrastare efficacemente gli attacchi ucraini contro il ponte di Kerch, arteria fondamentale per i rifornimenti dell'esercito di Putin
Le carte del "New York Times": lo Zar voleva il diritto a una nuova invasione