Le Borse Ue ripartono e chiudono tutte in territorio positivo: Francoforte +2,69%, Parigi +1,79%, a Londra +1,49%. Bene anche Piazza Affari: +1,8%. Rimbalzano i bancari. L'agenzia di rating Moody's ha declassato il rating sovrano del Giappone da AA3 ad AA2 per l’alto deficit
Europa
Folla in piazza per ricordare i crimini commessi dai totalitarismi del XX secolo, che molti preferiscono ancora ricordare solo da una parte
Kim Jong-il accolto con tutti gli onori in Siberia. Nei prossimi giorni incontrerà il presidente Medvedev
Tempesta di vendite su tutte le Borse Ue. I mercati sono spaventati dall’ipotesi di una Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, ventilata durante il summit franco-tedesco di martedì. A trascinare al ribasso gli indici è anche la pessima prestazione di Wall Street che paga i deludenti dati macroeconomici statunitensi. Milano brucia 21 miliardi di capitalizzazione: Ftse Mib - 6,15%. Chiusura choc per Fiat che ha ceduto l’11,88% tra scambi fiume per oltre 50 milioni di pezzi. Segni negativi pure su Francoforte (-5,8%), Parigi (-5,5%) e Londra (-4,5%)
Piazze finanziarie in calo in attesa del vertice all’Eliseo tra la Merkel e Sarkozy sulle eventuali misure aggiuntive che potranno essere adottate per contenere la crisi del debito in Eurolandia. I rossi delle principali Borse europee sono dettati anche dai dati pessimi dell'economia tedesca
No al contributo di solidarietà; aumento di un punto dell’Iva non agevolata; dismissione di una parte cospicua del patrimonio immobiliare dello Stato; privatizzazione delle grandi aziende; fusione e non abolizione di Province e Comuni; innalzamento dell’età pensionabile. Queste le proposte che i "frondisti" del Pdl
Dato record per il 2010, con grandi differenze tra l'Ovest e l'Est del Paese. Ma in Francia sono addirittura il 53%, mentre in Italia si arriva al 24%
In questo periodo la lunga camminata che porta alla cattedrale spagnola è sempre piana di turisti tedeschi e italiani
In uno studio pubblicato nel bollettino della Banca centrale europea si spiega che la ripresa economica dopo la recessione è stata lenta in Italia, che ha mostrato una "debolezza relativa" rispetto al boom della Germania e anche al confronto di Francia e Spagna. Poi avverte i paesi dell'Eurozona: "Per il prossimo futuro ci si attende il protrarsi di una crescita contenuta"
Il numero dei decessi causati direttamente o indirettamente dalla divisione della Germania tra il 1945 e il 1989 è, secondo la direttrice del Museo del Muro Alexandra Hildebrandt, «in continuo aggiornamento». Adesso per esempio nuovi conteggi hanno portato a 1613 i morti. E una task force cerca nuovi numeri