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30 giugno Burlando in piazza. Ma era parte lesa

Scriviamo con riferimento all’articolo intitolato «Il legittimo impedimento di Burlando», apparso a pagine 38 e 40 de il Giornale del 7.7.2010, nella nostra qualità di difensori dell’Ing. Claudio Burlando nell’azione civile ivi menzionata. In tale articolo si riferisce che l’Ing. Claudio Burlando avrebbe «disertato» una udienza tenutasi il 30.6.2010 davanti al Tribunale civile di Genova per partecipare ad un evento politico locale e che per potersi astenere dal presenziare all’udienza «(...) il legittimo impedimento tanto criticato è stato utilizzato dal presidente della Regione per spiegare al giudice che non aveva tempo per lui».
Il lettore ne deduce, necessariamente, che l’Ing. Burlando si sarebbe avvalso dell’istituto del c.d. «legittimo impedimento», che ricorre nei casi in cui è consentito all’imputato di un giudizio penale giustificare la propria assenza ad una udienza del procedimento in corso a suo carico. Non è così, perché ciò che è accaduto il 30 giugno 2010 innanzi al tribunale di Genova è che l’Ing. Burlando, non già imputato in un giudizio penale, bensì attore in un giudizio civile in cui ha chiesto il risarcimento dei danni ingiustamente subiti a seguito di una diffamazione a mezzo stampa, ha ritenuto di dover anteporre l’interesse di ordine generale a che il Presidente della Regione fosse quel giorno presente ad un importante impegno politico-istituzionale al proprio personale interesse ad essere sentito dal giudice nel processo da lui promosso. Quanto sopra al solo fine di definire i reali contorni della vicenda che il Vostro articolo ha riferito in modo fuorviante.
Cordiali saluti.

Nell’articolo era chiaramente scritto, i legali dell’ingegner Burlando lo hanno voluto ribadire, e qui di seguito lo riscriviamo volentieri ad uso del governatore che:
- Burlando ha sporto querela quindi era parte lesa e non imputato;
- Burlando ha comunicato al giudice che un impedimento gli vietava di prendere parte all’udienza;
- era legittimo per Burlando rinunciare a comparire.
Il sostantivo «impedimento» e l’aggettivo «legittimo» nel vocabolario italiano non sono riconducibili esclusivamente alla legge citata dagli avvocati.


L’unica differenza? Quello che Burlando considera «un importante impegno politico-istituzionale», a noi è sembrata una manifestazione di piazza di una sola parte politica per celebrare una giornata di violenza.
DPist

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