8 marzo, solo una donna su tre festeggia

Secondo l'indagine della Federazione italiana pubblici esercizi, il 47% delle intervistate «non condivide la festa», mentre il 27% festeggia tutti gli anni. Come? con una cena con le amiche, al ristorante o a casa, ma senza cucinare. Il 17% lo dedica ai bambini e al Carnevale

Tutti (o quasi) sanno che l'8 marzo è la festa della donna, metà degli italiani ritiene giusto avere una giornata dedicata al gentil sesso, sull'altro fronte quasi la metà delle donne ama essere festeggiata, ma solo una su tre festeggerà veramente. Sono i numeri dell'indagine Axis commissionata da Fipe, federazione italiana pubblici esercizi, su un campione di 800 italiani, intervistati tra il 25 e i 236 febbraio scorsi.
Dai risulttai della ricerca emerge che oltre nove italiani su dieci sanno che l'8 marzo si celebra la festa della donna a testimonianza di quanto questa giornata si sia ormai «istituzionalizzata». Per quanto riguarda il significato della festa la metà (49%) ritiene «giusto avere una giornata dedicata alle donne» per riconoscerne, anche simbolicamente, il ruolo determinante tra famiglia e società. Significativo, a questo proposito, rilevare come sull'importanza della festa siano più convinti i maschi che le donne (55,5% contro il 43,3%). Il giudizio sulla condizione della donna è generalmente positivo: 8 intervistati su 10 (80,5%) convengono che sia «migliorata rispetto al passato», ma non è un caso che ne siano più convinti gli uomini (83% tra i maschi e 78,5% tra le donne).
Depurando i dati dalla componente maschile, il mondo delle donne si presenta diviso: il 47% delle intervistate dichiara di «non condividere la festa», mentre il 48% «avrebbe piacere a essere festeggiata in qualche modo»: con «i fiori» (19%) e «andando fuori a cena» il 18%, percentuale che sale al 29% tra le più giovani. Con l'aumentare dell'età crescono i giudizi negativi sul significato dell'8 marzo: comunque un terzo (33%) delle intervistate, circa 10,2 milioni di italiane, dichiara che «festeggerà», mentre il 27% lo fa «ogni anno».
Quale il modo migliore per celebrare le donne? L'83% delle italiane, con un picco tra le 55 - 64 enni, dichiara di voler celebrare l'8 marzo e lo fa con una cena. La spesa si aggira su una trentina di euro a testa, senza particolari variazioni per età o zona geografica, per un valore complessivo stimabile in 175 milioni di euro. Chi cenerà a casa lo farà perlopiù senza accendere i fornelli, acquistando pizze o altri prodotti take away. Poco meno di due milioni di donne festeggeranno l'8 marzo con un dopocena in uno dei tanti locali serali o discoteche. In questo caso la spesa è stimata sui 36 milioni di euro.


Ma c'è anche una fetta di donne che festeggerà con la famiglia, complice anche la sovrapposizione dell'8 marzo con l'ultimo giorno di Carnevale, magari portando fuori i bambini mascherati (17%) o cucinando qualcosa di tipico (18,5%).

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