Il derby tra favorevoli e contrari al Referendum sulla riforma della giustizia parte col botto, specialmente a Milano. Alle 23 ha votato il 53,8% degli elettori, circa 8 punti sopra la media nazionale. Già la prima affluenza registrata ieri alle ore 12 è volata al 17,09%, due punti sopra la media che risultava già record rispetto alle precedenti consultazioni. Sul podio il Municipio 3 con il 18,47%, secondo il Municipio 4 (17,45%) e terzo il 9 (17,17%). In fondo alla classifica il Municipio 5 con il 16,45%. In centro nel corso della mattinata ha votato il 16,88% degli aventi diritto. In tutta la Lombardia, il 17,57%. Alle ore 19 l'affluenza sale al 45,6, sette punti sopra la media italiana (38,9%). Primo ancora il Municipio 3 (con il 48,6%) e ultimo il 5 (con il 43,95%. In Zona 1 è al 45,97%. E tutta la Lombardia alle 19 sale al 45%.
Qualche confronto? L'8 giugno 2025, quando si votava per i cinque quesiti su lavoro e cittadinanza, alle ore 12 in tutte le zone il dato era sotto il 10%. E alla chiusura della due giorni di seggi, il 9 giugno, l'affluenza si è fermata al 35,42%, bassa ma comunque cinque punti sopra la media italiana. Il 20-21 settembre 2020 per la riduzione del numero dei parlamentari, affluenza finale al 49,1% (già superata). Alla tornata delle Europee del 2024 nel Comune si è registrato un tasso pari al 50,78%.
I seggi ieri alle sette si sono costituiti regolarmente. Tutti presenti, non è stato necessario sostituire nessuno tra scrutatori e presidenti. Si vota ancora oggi dalle 7 alle 15 e nello stesso arco orario è possibile recarsi all'Anagrafe centrale di via Larga per rifare la tessera elettorale o la carta d'identità e all'Ufficio elettorale di via Messina 52 per la tessera. Le sedi anagrafiche decentrate sono aperte dalle 8.30 alle 15.30. Nella giornata di ieri il Comune ha erogato 13.386 tessere elettorali e 523 carte di identità elettroniche.
Tanti politici hanno votato già nella prima giornata. Il governatore Attilio Fontana, che due giorni fa ha denunciato alle autorità le minacce di morte comparse sotto ad un video a favore del Sì al Referendum, ieri pomeriggio ha pubblicato la sua foto al seggio a Varese. "Ringrazio tutti per la solidarietà espressa in queste ore - il messaggio -. Ai toni fuori misura non c'è miglior risposta che il voto. Voto convinto per le riforme". Tanti hanno pubblicato le immagini dai seggi, accompagnate da messaggi "subliminali", dall'eurodeputato FdI Carlo Fidanza (il messaggio: "SI cambia!") al consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico ("Avete votato? Io SÍ"). Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha votato al seggio del liceo Virgilio nel pomeriggio, di ritorno dal funerale di Umberto Bossi a Pontida. Hanno votato a Milano il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e, di prima mattina, la presidente della Consulta nazionale di Forza Italia Letizia Moratti. Il sindaco Beppe Sala ha votato invece in via Pisacane alle 19.30. Tra i tanti neodiciottenni e giovani che sfilano ai seggi c'è invece la 104enne Luigia Agnese Mandelli che anche ieri ci ha tenuto ad esercitare il proprio diritto a Sesto San Giovanni.
Non sono mancate polemiche e addirittura la richiesta di intervento al prefetto di Milano da parte di Sinistra Italiana per "mettere ordine alle operazioni di voto ai seggi in diversi Comuni del Milanese dove abbiamo registrato iniziative fuori legge da parte di esponenti di FdI" la denuncia dei dirigenti.
"Ci sono arrivate segnalazioni da Quarto Oggiaro, Cassano d'Adda, Rozzano, Opera, Cinisello, Pregnana, Pero, Settimo Milanese, Cornaredo e dal seggio di via Mattei a Milano - riferiscono -, esponenti FdI avevano il simbolo del Sì in grande evidenza ai seggi o facevano opera di convincimento degli elettori all'esterno".