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"Agricoltura e impianti fotovoltaici, una legge per trovare l'equilibrio"

La Regione aveva individuato le superfici in un primo pdl poi bloccato dopo l'intervento del Tar dello scorso anno

"Agricoltura e impianti fotovoltaici, una legge per trovare l'equilibrio"
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La Lombardia è pronta a scrivere un nuovo progetto di legge per individuare le aree idonee all'installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili, come pannelli fotovoltaici e agrivoltaici, per "trovare il giusto equilibrio tra la produzione di energia e la conservazione del territorio agricolo", come ha spiegato l'assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche Massimo Sertori (nella foto).

La Regione aveva individuato le superfici in un primo pdl poi bloccato dopo l'intervento del Tar dello scorso anno. Con le altre Regioni del bacino padano, la giunta ha cercato di arrivare a delle proposte per bilanciare le esigenze di decarbonizzazione con la tutela delle aree agricole. "In passato - ha osservato l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi - c'era il timore che, con la direttiva europea, si potessero pregiudicare superfici fondamentali e di gran pregio, serbatoio per i nostri prodotti Dop. Si parlava di 200mila ettari. Abbiamo stabilito dei paletti per evitare un'installazione indiscriminata". In particolare, la Lombardia prevede di inserire il limite massimo di superficie agricola utilizzata (Sau) regionale complessiva destinata all'installazione di tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili pari allo 0,8 per cento e di porre un limite massimo a livello comunale del 3 per cento. Così facendo, il potenziale installativo di agrivoltaico e fotovoltaico garantirà la quota necessaria per il raggiungimento degli obiettivi fissati al 2030, rendendo disponibili 7.200 ettari agricoli complessivi in Lombardia. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni, inoltre, hanno portato all'aumento dei prezzi e dei fabbisogni per lo sviluppo di attività ad alto consumo energetico, come i data center, altro tema su cui la Lombardia vuole fare da apripista con una legge regionale, colmando un vuoto normativo nazionale e sarà quindi necessario gestirne l'attuazione, verificando costantemente i volumi di potenza installata.

"In coerenza con il nuovo quadro normativo - ha concluso l'assessore all'Ambiente Giorgio Maione -, lavoreremo per mettere un freno al consumo di suolo attraverso un limite definito di occupazione della superficie agricola".

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