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La caduta, la fisioterapia, l’ipnosi. La rinascita di Federica Brignone in 315 giorni

Fino all’ultimo la sciatrice nata a Milano ha rischiato di non partecipare alle Olimpiadi di Milano-Cortina: ecco cosa è accaduto nell’ultimo anno fino alla consacrazione dell’oro

La caduta, la fisioterapia, l’ipnosi. La rinascita di Federica Brignone in 315 giorni
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L’urlo sul traguardo non è stato soltanto liberatorio ma anche di chi, dentro di sé, sapeva di aver fatto un gran tempo, da medaglia. Federica Brignone da Milano è andata oltre: è sua la medaglia d’oro in SuperG a Milano-Cortina 2026, un sogno che sembrava impossibile per quanto le è capitato il 3 aprile 2025.

Un oro che vale doppio

È vero che nel SuperG la “Tigre di La Salle” non ha praticamente rivali ed è tra le più forti al mondo ma c’è da considerare che, appena 10 mesi fa, tutto sembrava perduto (carriera compresa) dopo la frattura di tibia e perone ma anche della rottura del legamento crociato anteriore nel corso dei Campionati Italiani, ultimo appuntamento prima della fine della stagione.

L’intervento, poi il recupero

Il recupero è durato tanti mesi, per Brignone sono state necessarie due operazioni prima di iniziare, gradualmente, il recupero. Tra l’estate e l’autunno sembrava molto difficile ipotizzare anche soltanto la partecipazione ai Giochi Invernali. Dopo tanta incertezza, il suo fisico le ha detto “Vai, puoi farcela”: come ha dichiarato al Giornale, era già soddisfatta del decimo posto ottenuto pochi giorni fa in discesa libera sottolineando di essere contenta così “almeno per il momento”.

Il recupero record: ecco come ha fatto

Due operazioni, la seconda a distanza di quattro mesi, dieci mesi di fisioterapia per 7 ore ogni giorno: impressionante pensare, per un comune mortale, di vincere poi una medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali. Ben sette ore al giorno di riabilitazione ma Federica non ha aiutato soltanto i meccanismi fisici del suo organismo bensì anche quelli mentali aiutandosi con l’ipnosi per lavorare sull’incoscio e lasciarsi alle spalle il brutto infortunio. Finalmente, dopo tanto calvario, il 26 novembre torna sugli sci, a Cervinia, per riprendere gradualmente confidenza con la neve e le piste.

La data x è quella del 20 gennaio 2026 con la prima gara nel gigante di Kronoplatz dove arriva sesta con ottime sensazioni. “Tagliare il traguardo e vedere verde dalle emozioni e la tensione è stato speciale. Non ho mai pensato al risultato che avrei ottenuto, ero già contenta di essere qua”, dichiarara dopo quella gara. Due settimane dopo eccola in pista: prima la discesa libera, poi l’oro in SuperG.

Perché è un giorno storico

Eh già, sembra essere stata profeta di sé stessa: Federica non si è accontentata di esserci, di partecipare, ma voleva di più e il 12 febbraio 2026 è arrivato l’appuntamento con la storia. L’oro olimpico in SuperG a Cortina è il primo oro ai Giochi olimpici della sua carriera dopo l’argento a Pechino 2022 nello slalom gigante, il bronzo sempre a Pechino in combinata così come quattro anni prima, stessa disciplina e ancora bronzo a Pyeongchang.

Federica Brignone, in ogni caso, non aveva nulla da dimostrare visto che tutt’ora è la sciatrice

italiana più vincente in Coppa del Mondo con ben 77 podi frutto di 32 vittorie, 26 volte al secondo posto e 19 volte al terzo. E ora? Il sipario rimane ben alzato, chissà cos’altro “combinerà” nella sua carriera la nostra tigre.

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