Mentre migliaia di spettatori fanno i conti con traffico, navette affollate e parcheggi lontani, c’è una platea ristretta che vivrà le Olimpiadi invernali di Cortina da una prospettiva decisamente privilegiata. Sono i grandi spenditori internazionali, per i quali l’evento sportivo diventa un’esperienza esclusiva fatta di comfort, accessi riservati e servizi su misura.
Arrivi vip tra Dolomiti
C’è chi raggiungerà le piste direttamente in elicottero, evitando qualsiasi disagio logistico. Un lusso che può arrivare a costare tra i 10 e i 20 mila euro al giorno, a seconda del mezzo utilizzato. Tra gli ospiti annunciati figurano personalità di primo piano, dal principe di Tonga agli emiri del Qatar, fino a un misterioso gruppo statunitense in arrivo da Chicago con un Boeing 737 executive. Il loro tour toccherà ville storiche del Veneto, Venezia in periodo di Carnevale e infine Cortina, rigorosamente dall’alto.
Biglietti premium e regia americana
A gestire questa macchina del lusso è On Location, società statunitense specializzata in esperienze top level legate ai grandi eventi mondiali, dal Super Bowl alla Coppa del Mondo di calcio. Per Milano-Cortina, il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ha destinato a questo circuito il 10% dei biglietti, pensato per un pubblico disposto a spendere pur di vivere i Giochi senza compromessi.
Secondo l’amministratore delegato di On Location Italia, Emilio Pozzi, le vendite stanno andando bene, in particolare per hockey, sci alpino e big air. A sorpresa, cresce anche l’interesse per lo sci alpinismo, che farà il suo debutto olimpico, mentre il pattinaggio artistico registra numeri più contenuti.
Olimpiadi “su misura”: sci con i campioni e selfie leggendari
Il vero valore aggiunto sono i pacchetti personalizzati. Tra i più ambiti c’è l’esperienza dedicata a Lindsey Vonn, che include aperitivo, cena e incontro diretto con la campionessa, proprio il giorno di San Valentino. Non manca l’opzione Giorgio Rocca, che permette di sciare accanto all’ex slalomista azzurro e assistere con lui alle gare.
Le proposte, però, coprono una gamma molto ampia, si parte da circa 100 euro per alcune partite preliminari di hockey, fino a sfiorare i 10 mila euro per la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona.
Comfort garantito
Le aree hospitality sono 16, tutte uniformate per stile e qualità, come richiesto dal Cio. Ogni lounge è allestita con mascotte, fiaccola olimpica e spazi dedicati alle foto di rito. A Cortina, la club house ufficiale è ospitata al ristorante 5 Torri.
Ingressi rapidi e alta cucina
La differenza di prezzo la fanno i dettagli, trasferimenti dedicati verso le sedi di gara, accessi “salta-coda”, spostamenti con motoslitte riservate e postazioni privilegiate a pochi metri dagli atleti. Il tutto accompagnato da menù gourmet firmati da chef di alto livello e cene esclusive, come quella prevista a Verona, nella sede della Gran Guardia. Non mancano i gadget personalizzati, dal disco dell’hockey inciso con la data della partita, fino alla maglia della propria squadra del cuore, pronta ad attendere l’ospite all’arrivo.
Clientela internazionale e futuro post-Giochi
La domanda arriva soprattutto da Nord America, Canada e Nord Europa, mentre l’Italia si colloca a metà classifica. Assenti i russi, per effetto delle sanzioni, mentre la presenza di ospiti cinesi e mediorientali resta in linea con le edizioni precedenti.
Secondo Pozzi, però, il vero ritorno per Cortina arriverà dopo: “Finita l’Olimpiade, persone da tutto il mondo vorranno vedere e vivere i luoghi dei Giochi. Sciare sulle stesse piste di Sofia Goggia o Mikaela Shiffrin sarà l’eredità più duratura”.