Al via all'Arena di Verona la cerimonia di chiusura dei Giochi
invernali di Milano Cortina. Un'edizione dei record che rende fiero il Paese. "Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l'Italia ancora a lungo", ha detto Giorgia Meloni sui suoi social.Milano Cortina: entra fiamma olimpica con fondisti oro Lillehammer '94
Ha fatto il suo ingresso all'Arena di Verona la fiamma olimpica di Milano Cortina. A portarla gli staffettisti di fondo medaglia d'oro a Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Silvio Fauner. Subito dopo sono entrate le bandiere di tutte le delegazioni.
Nel film protagonisti Pannofino, Lauro e Compagnoni
Nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina, all'Arena di Verona, si parte con un film d'apertura con un direttore di scena (Francesco Pannofino) che chiama i "tre minuti" all'inizio dello spettacolo e bussa ai camerini. Scopriamo Alfredo e Violetta, interpreti de La traviata, per poi addentrarci nelle viscere dell'Arena, dove si custodisce la memoria di tutti gli spettacoli che si sono succeduti in un secolo di attività. C'è Violetta, protagonista de La traviata, e il tenore che interpreta Alfredo. Tra le presenze Deborah Compagnoni, con sci e abito da sera, e Achille Lauro in frac, oltre allo chef Davide Oldani; il musicista rock Manuel Agnelli e Damiano Tommasi. E' il momento in cui si incontra il magico mondo dell’Opera e i suoi grandi personaggi-icona: Rigoletto (motore imprevisto di questa Cerimonia), Figaro, Aida, Madama Butterfly. Un’azione sorprendente, ricca, fastosa, divertente, che coinvolge Piazza Bra e raggiungerà anche il Teatro Filarmonico, che ospita il Coro e l’Orchestra della Fondazione Arena. Il tutto in un dialogo continuo tra azione live e racconto cinematografico.
Milano Cortina: al via la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona, presente Meloni
E' iniziata con un "corto" girato all'Arena di Verona sulle note dell'opera lirica la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, nell'anfiteatro della città scaligera. "Beauty in Action", questo il titolo della serata, si svolge alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente della Camera Lorenzo Fontana, dei ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi, della presidente del Cio Kirsty Coventry, e di Giovanni Malagò, di Fondazione Milano Cortina. Il parterre vede anche i presidenti della Regione Lombardia, Attilio Fontana, della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, del Veneto Alberto Stefani e quello del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
Milano Cortina: al via cerimonia di chiusura all'Arena di Verona
Ha preso il via all'Arena di Verona la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina. 'Beauty in action' nel suo percorso narrativo, intende rendere omaggio alle molteplici forme di bellezza di questi Giochi, a quella dell'arte, della natura, delle relazioni umane, dello sport e della competizione. Un inno alla creatività che diventa un omaggio alla capacità italiana di saper trasformare la bellezza in emozione e al continuo desiderio di crescita, cambiamento, trasformazione. Un'esperienza immersiva che uscirà dai confini dell'Arena per celebrare la musica, l'opera lirica, le arti, l'immaginario italiano, valorizzando l'identità di Verona e del Veneto. Con una particolare attenzione ai temi della tutela dell'ambiente, per sottolineare la stretta connessione tra montagna e pianura. Il palco non si impone come elemento estraneo, ma si configura come trasformazione contemporanea della sua forma originaria. Un linguaggio visivo coerente con lo Spirito dei Giochi e con l'identità culturale italiana. Tutto nasce da una goccia d'acqua, espressione del ciclo naturale che unisce montagna, pianura, città, laguna, mare e cielo. Questo elemento primigenio, che mutando da liquido a solido rende possibili gli sport invernali, cade idealmente al centro della scena. Plasma lo spazio, crea onde concentriche, cambiando l'abituale assetto degli show ospitati nell'Anfiteatro.
Milano-Cortina: sfila a Verona il corteo "No Olimpiadi"
In occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina a Verona è stato organizzato un corteo promosso da 'Rete Olimpiadi No Grazie Veronà. La manifestazione di protesta è promossa di alcune sigle della sinistra antagonista, oltre che da Rifondazione Comunista: Circolo Pink, Paratodos, ma anche Rete per la Palestina, Sanitari per Gaza. Il corteo è stato "blindato" da un imponente schieramento di forze dell'ordine per scongiurare il rischio di infiltrazioni di elementi violenti, come avvenuto a Milano per l'apertura dei Giochi. I manifestanti si sono radunati a Porta Palio per poi sfilare lungo Valverde e arrivare verso piazza Arsenale. Alcune centinaia i partecipanti, che hanno marciato in parte lungo le vie del centro di Verona evitando piazza Bra, fulcro della cerimonia per la chiusura delle Olimpiadi. Secondo la 'Retè, la cerimonia di chiusura a Verona "anziché celebrare lo sport nella sua bellezza come le Olimpiadi dovrebbero fare, legittima lo spreco di fondi pubblici, la devastazione ambientale dei nostri territori e l'estrattivismo di sponsor come Eni, la complicità nel genocidio di sponsor come Leonardo e Coca Cola, la violazione di diritti umani e la repressione che costituiscono questi giochi"
Meloni, con queste Olimpiadi il nome dell'Italia risuona nel mondo
"Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l'Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell'Italia nel mondo con risultati straordinari". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. "Un ringraziamento sincero - aggiunge la premier - va a tutte le donne e gli uomini impegnati nell'organizzazione dei Giochi, ai volontari e a quanti, nelle Forze dell'ordine, nel soccorso sanitario e nei servizi pubblici, hanno lavorato con dedizione per garantire sicurezza, efficienza e offrire al mondo un'immagine di bellezza e competenza che ha dato lustro all'intera Nazione. Ora - conclude - lo sguardo è già rivolto ai prossimi protagonisti: saremo al fianco dei nostri atleti paralimpici, pronti a tifare ancora Italia". (
Verona tutto pronto per lo show del gran finale in Arena
Incanto e bellezza tra danza e musica, tra il classico di Roberto Bolle e la dance ultramoderna di Gabry Ponte, davanti agli occhi della premier Meloni e del presidente della Camera Fontana. L'Arena di Verona si prepara così ad accogliere la cerimonia di chiusura di questi XXV Giochi invernali di Milano Cortina, prima Olimpiade "diffusa" esaltante per i colori azzurri. Non ci sarà Donald Trump, che non sarà neppure a Milano per la finale di hockey tra Usa e Canada, e nemmeno Sébastien Lecornu, premier della Francia che "erediterà" l'edizione 2030 dei Giochi invernali. "Beauty in Action" è il titolo dello spettacolo. A guidare la macchina organizzativa è Filmmaster, il cui Ceo Antonio Abete rivendica la portata dell'appuntamento: "Sarà una serata che vuole raccontare l'Italia con il linguaggio dell'arte e della musica. Una degna conclusione di una grandissima Olimpiade, ma anche un momento di festa incredibile per tutti". L'obiettivo, spiega, è trasformare la chiusura in un'esperienza memorabile, all'altezza dell'emozione vissuta dagli atleti e dal pubblico nelle settimane di gara. Il cast degli artisti confermati attraversa generi e sensibilità diverse. Ci sarà Benedetta Porcaroli, volto tra i più amati del cinema italiano contemporaneo, accanto a Roberto Bolle, chiamato a firmare una performance annunciata come "unica", pensata appositamente per l'occasione. "Con Roberto stiamo costruendo qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario", sottolinea Abete. La musica sarà protagonista con Achille Lauro, Gabry Ponte e i Major Lazer, in un mix capace di parlare a generazioni differenti. "Abbiamo voluto unire mondi diversi - aggiunge il ceo di Filmmaster - per restituire l'energia e la creatività del nostro Paese. Sarà una narrazione corale, potente, popolare". Al centro della scena ci saranno soprattutto loro, gli atleti: circa 1.400, forse anche di più, che sfileranno e parteciperanno alla festa finale. "Sono i veri protagonisti - conclude Abete -. Questa cerimonia è pensata per salutarli e ringraziarli, insieme al pubblico, con l'abbraccio dell'Italia intera". Verona farà così le prove generali anche per l'altra grande cerimonia, quella che aprirà le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 il 6 marzo prossimo, alla quale è atteso il presidente Mattarella.