L’Italia del pallone ovale riesce finalmente a sconfiggere la propria bestia nera, quell’Inghilterra che l’aveva battuta per ben 32 volte consecutivamente. Trascinati dal tifo scatenato di un Olimpico stracolmo, gli Azzurri di Quesada riescono finalmente a sconfiggere i Bianchi con una rimonta straordinaria nel secondo tempo. Vittoria davvero storica che dimostra oltre ogni dubbio che il rugby tricolore è entrato di diritto nell'élite della palla ovale.
Per piegare l’Inghilterra ci è voluta una prestazione quasi commovente degli Azzurri, che sono andati dietro tra il primo e il secondo tempo, pagando gli errori nel gioco aereo e una mischia non efficace come al solito. Alla lunga, però, i calci di un Garbisi perfetto e la meta nel finale di Marin agevolata da una giocata pazzesca di Menoncello hanno consentito all’Italia di portare a casa una vittoria dal peso specifico enorme.
Italia ingenua nel finale, inglesi avanti 12-10
Folla delle grandi occasioni con il pubblico dell’Olimpico che ha risposto all’invito di colorare lo stadio di azzurro. L'Inghilterra è la bestia nera dell’Italia, che non è mai riuscita a vincere una partita ufficiale contro i Bianchi. A complicare il compito di Quesada l’assenza di Ange Capuozzo per l’ennesimo infortunio; Pani partirà da estremo mentre accanto a Menoncello torna Brex. Accanto a Fusco e al fratello Paolo torna titolare in mischia Alessandro Garbisi ma l’inizio degli Azzurri vede un’Inghilterra estremamente aggressiva che mette sulla difensiva i padroni di casa. Al 7’ gli inglesi guadagnano un calcio di punizione ma preferiscono andare in touche, trovando invece un gran recupero del giovane Zambonin. Un calcio sbagliato di Garbisi innesca il contropiede dei Bianchi ma Brex riesce a metterci una pezza: dopo la pausa per una ferita alla testa dell’inglese Genge, l’Italia riesce a farsi vedere nella metà campo ospite. Sostenuti dal tifo scatenato del pubblico di casa, gli Azzurri spingono forte sulla fascia sinistra con Ioane, sempre contenuto dalla retroguardia inglese. A metà del primo tempo, partita molto fisica, con l’inglese George costretto ad essere visitato dal medico dopo un contatto ruvido.
Alla fine la difesa ospite commette un fuorigioco concedendo agli Azzurri una punizione troppo invitante: Paolo Garbisi mette i primi punti per l’Italia dopo una fase dominata dai padroni di casa. Dopo una palla persa male dagli inglesi, un errore in mischia consente agli ospiti di portarsi nella 22 azzurra: stavolta gli avanti bianchi muovono benissimo l’ovale, trovando sulla sinistra il liberissimo Freeman, che schiaccia in meta. La trasformazione non va a buon fine, Italia sotto 5-3 ma il colpo psicologico sembra scuotere gli Azzurri, che subiscono l’aggressività avversaria. Mentre Underhill viene fasciato, l’Italia riesce finalmente ad imbastire un’azione offensiva. La svolta arriva quando la difesa inglese sale sul filo del fuorigioco ma apre un buco troppo invitante nel quale si infila dalle retrovie Menoncello: meta facile per il trevigiano e conversione di Garbisi che porta l’Italia avanti 10-5 a quattro minuti dalla fine del primo tempo. Il finale vede gli ospiti spingere forte: l’Italia regge ma non butta fuori il pallone: un errore di Cannone scatena il contropiede fino al calcetto di Smith che trova liberissimo Roebuck per la seconda meta inglese. Stavolta la conversione va a segno: Inghilterra avanti 12-10 all’intervallo.
Rimonta azzurra, finale al cardiopalma
Appena le squadre tornano in campo, l’Inghilterra aumenta ancora la pressione sugli Azzurri, che per poco non fanno un disastro. Svarione di Pani che regala il possesso ai Bianchi, che si portano ad un niente dalla linea di meta azzurra prima di perdere in maniera quasi miracolosa l’ovale. A tradire l’Italia è ancora la mischia ordinata, troppo fallosa: stavolta Smith decide di cercare i pali e li trova, portando l’Inghilterra avanti 15-10. I primi minuti della ripresa sono una sofferenza per i padroni di casa, che sono sovrastati con regolarità sul gioco aereo, concedendo troppo possesso agli ospiti. Per fortuna la mischia inglese si gira e l’Italia si porta nella 22 metri dei Bianchi: gli Azzurri giocano bene alla mano ma in maniera un po’ confusa. La partita rimane sempre molto combattuta ed aperta ad ogni risultato. Dopo un buon numero di fasi offensive, ecco il fallo che permette all’Inghilterra di tornare nella metà campo dei padroni di casa. A complicare la vita dell’Italia arriva un in avanti volontario di Nicotera, punito dall’arbitro francese con un cartellino giallo: resistere in inferiorità numerica per dieci minuti ad un’Inghilterra così aggressiva non sarà affatto semplice. Smith calcia la punizione tra i pali, portando i Bianchi avanti di otto punti con l’Italia che deve stringere i denti per evitare il tracollo.
Per circa quattro minuti gli Azzurri riescono a tenere il possesso dell’ovale prima di riconsegnarlo agli ospiti, molto più attenti nella gestione della palla. Al 56’ il Tmo chiama l’arbitro al monitor per un placcaggio alto di Underhill ed il signor Ramos decide per un giallo con possibile revisione in rosso, ristabilendo la parità numerica in campo. Garbisi va a segno da posizione non impossibile e l’Italia si riporta a meno cinque dall’Inghilterra ma ora è tutta un’altra partita. Tre minuti dopo, grande up and under di Lynagh che porta gli Azzurri in avanti e costringe al fallo la difesa ospite: posizione molto angolata per Garbisi ma stavolta il palo è amico dell’apertura azzurra, riportando l’Italia a meno due punti dall’Inghilterra. Gli Azzurri hanno tre minuti e mezzo di superiorità numerica fino al giallo ad Itoje; la maul tricolore spinge bene ma non è abbastanza paziente, venendo trascinata fuori a pochi metri dalla meta. Grossa occasione sprecata per l’Italia ma ci sono ancora 13 minuti per portare a casa la vittoria. Gli inglesi mantengono a lungo il possesso grazie agli errori degli Azzurri nel gioco aereo. Nel momento peggiore, l’Italia si affida ad un grande Menoncello che rompe un paio di placcaggi e mette Marin in condizione di segnare la seconda meta azzurra. Garbisi converte, portando l’Italia avanti 23-18 a sei minuti dal triplice fischio. Ultimi minuti concitati con occasioni da una parte e dall’altra fino a quando gli avanti inglesi fanno fallo nella 22 azzurra, consentendo all’Italia di calciare fuori e festeggiare la prima, storica vittoria contro i maestri del rugby.
Il tabellino
ITALIA XV: 1 Fischetti, 2 Nicotera, 3 Ferrari, 4 N. Cannone, 5 Zambonin, 6 Lamaro, 7 Zuliani, 8 L. Cannone, 9 A. Garbisi, 10 P. Garbisi, 11 Ioane, 12 Menoncello, 13 Brex, 14 Lynagh, 15 Pani. Allenatore: Gonzalo Quesada
INGHILTERRA XV: 1 Genge, 2 George, 3 Heyes, 4 Itoje, 5 Coles, 6 Pepper, 7 Curry, 8 Earl, 9 Spencer, 10 Smith, 11 Murley, 12 Atkinson, 13 Freeman, 14 Roebuck, 15 Daly.
Marcatori: 21’ Garbisi (p, ITA), 26’ Freeman (m, ING), 34’ Menoncello (m, ITA) Garbisi (c, ITA), 40+2’ Roebuck (m, ING) Smith (t, ING), 44’ Smith (p, ING), 53’ Smith (p, ING), 57’ Garbisi (p, ITA), 61’ Garbisi (p, ITA), 72’ Marin (m, ITA) Garbisi (c, ITA)
Ammoniti: 52’ Nicotera (ITA), 56’ Underhill (ING), 64’ Itoje (ING)
Arbitro: Luc Ramos (Francia)