Il varesino Binda, in bicicletta accanto a Coppi, Bartali, Ronchini e agli abitanti del piccolo borgo. Tutti insieme, affrescati da Aligi Sassu in via Beretta, uno dei vicoli transitati solo da pedoni e avventurose ApeCar, unici mezzi di trasporto che possono destreggiarsi tra i saliscendi acciottolati. È uno degli affreschi che compongono il borgo dipinto di Arcumeggia, museo a cielo aperto che giusto 70 anni fa decise di sfidare l'abbandono della comunità montana grazie alla forza dell'arte. Arrivarono dall'Accademia di Brera e a colpi di pennello scrissero il futuro di questo piccolo presepe di mattoni a vista, oggi 60 anime in tutto, abbarbicato a quasi 600 metri sul mare nel Varesotto: Monachesi, Sassu, Usellini, Brindisi, Migneco, Carpi, De Amicis sono alcuni dei pittori che affrescarono Arcumeggia, come raccontano le gratuite audioguide con qr-code che oggi fanno da didascalia agli affreschi.
Il 2026 segna un anno importante, per questo gruppo di case amministrativamente appartenenti a Casalzuigno, comune che sfoggia in tutta la sua bellezza il fascino di Villa Della Porta Bozzolo, villa cinquecentesca con grande giardino all'italiana e tesoro Fai. Per celebrare i 70 anni del borgo dipinto, la Pro Loco di Arcumeggia sta lavorando a una serie di appuntamenti che già il 4 gennaio avvolgerà di un fascino del tutto particolare questo gruppo di case poco distante dalla sponda lombarda del Lago Maggiore: accanto alla settantina di presepi che già abitano nicchie e cortili, fontane e angoli della frazione, prenderà vita un suggestivo presepe vivente che celebra gli 800 anni della morte di San Francesco. Primo appuntamento di un'annata che porterà poi, in agosto, all'apertura straordinaria dello studio Umberto Faini, accompagnando turisti e visitatori in un percorso conoscitivo dell'arte dell'affresco. Sarà poi inaugurata la mostra sul pittore Gianfilippo Usellini, nato e vissuto a Milano, frequentatore di Brera e ideatore ad Arcumeggia anche della caratteristica Via Crucis. In più, sarà eccezionalmente aperta la Casa del Pittore. Il clou delle celebrazioni si terrà l'1 e 2 agosto, a compimento di un percorso in realtà portato avanti negli ultimi anni con convegni e appuntamenti culturali che hanno saputo abbinare spiegazioni storico-artistiche a vibrazioni melodiche come quelle offerte da esibizioni d'arpa. "Dopo aver chiesto l'autorizzazione alla Provincia di Varese - spiega Stefano Silvestrini, presidente della Pro Loco di Arcumeggia - inizieremo la celebrazione dei 70 anni dei primi affreschi. Oggi Arcumeggia è un gioiello che ha bisogno di interventi di conservazione degli affreschi", tutti sulle facciate esterne delle abitazioni, quindi esposti alle intemperie. "Penso ad esempio alla Capellina degli Usellini o all'affresco dei Santi Monachesi, oppure alla struttura muraria di alcune stazioni della Via Crucis.
A settembre abbiamo organizzato un convegno, di concerto con l'Università Cà Foscari di Venezia, per raccontare il pregio delle nostre opere d'arte e la fragilità delle stesse e negli anni abbiamo realizzato anche un dvd per far conoscere i nostri tesori".