Aritmie, il San Raffaele si affida al biotech

Aritmie, il San Raffaele si affida al biotech

Luca Moriconi

Tre nuove sale operatorie all’avanguardia per la cura e la ricerca dei problemi del cuore. È la nuova sfida per il centro di aritmologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, diretto dal professor Carlo Pappone. Con la nuova struttura biotecnologica, che è stata inaugurata ieri da don Luigi Verzè, fondatore dell'ospedale, insieme al presidente della Regione Roberto Formigoni, il San Raffaele si dota di tre nuove sale operatorie: una in particolare, la Stereotaxis, ha un apparecchiatura unica in Italia che genera un forte campo magnetico che permetterà ai medici di guidare, all'interno del campo, speciali sondini liquidi. In futuro, questa tecnologia potrebbe permettere di avere mappe perfette del cuore ed eseguire di conseguenza interventi completamente robotizzati. Anche le altre due sale ospitano tecnologie avanzate per la mappatura anatomica ed elettrica del cuore, basate non sui raggi X ma sull'uso dei campi magnetici. Questo permette di compiere ricerche avanzate su nuove tecniche per l'impianto di pace-makers o defibrillatori e sulla cura delle aritmie complesse. Campi in cui il San Raffaele può contare su collaborazioni con le più prestigiose istituzioni americane come la Harvard Medical School e la John Hopkins di Baltimora. «Il San Raffaele - ha detto Formigoni - è un esempio straordinario della sanità lombarda e italiana a livello mondiale. È possibile fare ancora di più. Nei prossimi cinque anni dovremo impegnarci per favorire la crescita di centri come questo». «Sono fiero del risultato - ha commentato don Verzè -, superiore alle mie aspettative, ma certamente non ai miei desideri». L’idea scientifica del nuovo centro nasce a Napoli, e proprio dal capoluogo partenopeo e dal meridione arrivano a Milano molti ricercatori. «Vorrei che uscita di qui la gente dicesse peccato - ha dichiarato Pappone -. Peccato che il Sud perda un'occasione importante e i politici non se ne accorgano. Dobbiamo ringraziare la visione illuminata della Lombardia».

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