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Asta per lo champagne di Lacerenza: primo lotto a soli 25mila euro

Flop della vendita on line delle bottiglie di pregio. Lontano l'obiettivo dei 900mila euro della confisca

Asta per lo champagne di Lacerenza: primo lotto a soli 25mila euro
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Non è andata bene (almeno fin qui) l'asta giudiziaria per le bottiglie di champagne e altri alcolici di pregio confiscate nella Gintoneria ormai chiusa di Davide Lacerenza. Il primo lotto, ormai chiuso, ha fruttato circa 25mila euro. Sotto le aspettative e se il flop verrà confermato, il risultato sarà ben lontano dall'obiettivo di 900mila euro.

I siti della vendita online registrano, ad esempio, l'assegnazione di una bottiglia di champagne "Davide Lacerenza" a 170 euro (con un solo rilancio). E di sei bottiglie da 750 ml di champagne Krug a 1.785 euro. Se il valore della confisca non verrà raggiunto con la vendita delle bottiglie dell'ex locale di via Napo Torriani, il Tribunale si dovrà rivalere sullo stesso Lacerenza per la cifra mancante. L'asta pubblica si era aperta i primi di gennaio. È stata una delle conseguenze dell'inchiesta coordinata dal pm Francesca Crupi e affidata al Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf. Al centro la Gintoneria e il privé La Malmaison e un giro di prostituzione e droga che aveva portato all'arresto - per accuse diverse - nel marzo del 2025 di Lacerenza e dell'ex compagna Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi. Collegandosi ai siti www.spazioaste.it e www.ivgmonza.it, era possibile partecipare all'asta telematica, per fare un'offerta per "vini e liquori di alto pregio", tra cui "Petrus, La Tache, Romanée, Krug, Dom Perignon, Masseto". I beni acquistabili sono affidati al custode giudiziario della Procura. Sui siti si vedono molti beni "aggiudicati", ma anche molti altri rimasti invenduti e con la dicitura "scaduto".

Il gip Marta Pollicino, lo scorso ottobre, aveva ratificato i patteggiamenti di Lacerenza a quattro anni e otto mesi e di Nobile a tre anni. Sono entrambi difesi dall'avvocato Liborio Cataliotti. Con i patteggiamenti è stata disposta appunto anche la confisca da oltre 900mila euro. Questa era la stima indicata del valore delle bottiglie della Gintoneria. L'asta doveva servire proprio a recuperare tale cifra. Confiscate anche alcune decine di migliaia di euro trovate sui conti, oltre ad arredi dei locali sequestrati.

Lacerenza

dopo il patteggiamento ha potuto chiedere la misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali, anche per "disintossicarsi" in una comunità, mentre Stefania Nobile è stata ammessa a lavori di pubblica utilità.

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