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Italia nel vortice invernale: neve a bassa quota, fino a 10°C in meno, ecco cosa succede

Uno degli episodi più forti degli ultimi anni alla fine di marzo: neve fin sulle località costiere, venti da burrasca. Ecco cosa accade e la tendenza per il week-end

Italia nel vortice invernale: neve a bassa quota, fino a 10°C in meno, ecco cosa succede
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Piombati in pieno inverno quando è già iniziata la primavera: il nostro Paese fa i conti con un forte colpo di coda invernale per la formazione di un vortice ciclonico, sull’alto Adriatico, colmo di aria artica. Nevica, addirittura, anche al livello del mare e le temperature sono in picchiata con valori abbondantemente sotto le medie del periodo.

Cosa dobbiamo aspettarci

Una delle più grosse sorprese di questa mattina la comparsa della neve anche sulle zone costiere romagnole e nell’immediato entroterra. La massa d’aria fredda arrivata dalla Norvegia interessa il Centro-Nord ma nelle prossime ore si sposterà anche al Sud. Come spiega l’esperto meteorologo Lorenzo Tedici, de Ilmeteo.it, “a guidare questa traiettoria sarà una figura meteorologica tanto rara quanto straordinaria: la ‘ciclogenesi esplosiva’”. In pratica si verifica quando la pressione atmosferica scende molto velocemente con un
“crollo medio di almeno un millibar all'ora per 24 ore (più di 24 millibar in 24 ore)”, spiega l’esperto.

Neve e calo termico

L’elemento saliente è rappresentato dal veloce calo termico: le massime crolleranno anche di 10°C rispetto ai valori di ieri e il freddo sarà acuito dal forte vento con l’effetto “wind-chill” (ovvero l'indice di raffreddamento corporeo legato all'esposizione al vento). La neve sarà protagonista, giovedì 26 marzo, a quote di 3-400 metri su Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, sulle altre regioni centrali a partire dai 6-800 metri di quota.

La prossima notte il freddo raggiungerà il suo apice con nevicate anche a 200 metri su Abruzzo e Molise. Clima più secco ma molto freddo sul Nord-Ovest dove, anche in pianura, dalla prossima notte i valori termici scenderanno sotto lo zero (punte fino a -2°C) con importanti gelate. Nella giornata di venerdì 27 marzo l’Italia sarà ancora sotto l’influenza dell’aria artica che sposterà il suo centro motore maggiormente al Sud con nevicate a quote basse e ancora venti forti, fino a burrasca, sulle coste del Medio Adriatico, Basso Tirreno e Sardegna occidentale.

La tendenza per il week-end

Sabato 28 marzo avremo un primo miglioramento ma in un contesto ancora pienamente invernale: nubi e freddo insisteranno al Sud e sulla Sicilia, maggiori schiarite al Centro-Nord. Andrà nettamente meglio per la Domenica delle Palme con cieli quasi ovunque sereni con un meteo sostanzialmente asciutto e una lenta ma graduale ripresa delle temperature a partire dai valori massimi.

“Si tratta, però, di un episodio a cui non eravamo più abituati: dati statistici alla mano, si configura come episodio meteo di tutto rispetto, il più freddo degli ultimi anni. Ecco, registriamo il dato”, conclude Mattia Gussoni.


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