Oggi è la Giornata mondiale del latte, uno dei settori trainanti dell’agroalimentare italiano

Si celebra il latte “naturale” che si deve guardare dall’arrivo del latte sintetico (bocciato dagli italiani)

Oggi è la Giornata mondiale del latte, uno dei settori trainanti dell’agroalimentare italiano
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Con un valore della produzione di circa 5,5 miliardi nella fase agricola e 16,5 miliardi di quella commercializzata per la fase della trasformazione, il lattiero caseario è uno dei settori trainanti dell'agroalimentare italiano. Lo sottolinea Confagricoltura alla vigilia della Giornata mondiale del latte, che si celebra il 1° giugno.

La Giornata mondiale del latte viene introdotta nel 2001 dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), l’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza del latte come alimento e sottolineare l’importanza del settore lattiero-caseario. La data, ovvero il 1° giugno, è stata scelta unendo le varie giornate nazionali del latte che già si celebravano in questo periodo. L’idea di stabilire un giorno unico fornisce ulteriore importanza elevando il latte ad alimento globale.

Da 22 anni in molti paesi vengono divulgati i benefici del latte e dei suoi derivati, soprattutto durante la fase della crescita. Secondo evidenze scientifiche, infatti, rappresenta una delle principali fonti di proteine nobili all’interno di una corretta alimentazione.

L’Italia produce tutto il latte di cui ha bisogno

Negli ultimi anni la produzione di latte bovino nazionale è aumentata e l’Italia, dal 2015 ad oggi, ha raggiunto quasi il 100% di auto approvvigionamento. Una autosufficienza quasi completa con un’offerta pari a quasi 13 milioni di tonnellate di consegne. La produzione di latte ovicaprino, invece, da alcuni anni si attesta stabilmente intorno alle 500mila tonnellate annue.

Confagricoltura, citando i dati ISPRA, evidenzia, che l'innovazione del sistema zootecnico italiano ha portato a una riduzione complessiva di emissioni di gas serra di circa il 13% nel periodo 1990-2021.

Latte naturale contro latte sintetico

C’è da specificare che la giornata mondiale celebra il latte “naturale”. Può sembrare banale ma è notizia di questi giorni che dopo la carne sintetica e il pesce in provetta, da Israele, arriva anche il latte sintetico.

Ad annunciare la preoccupante novità è la Coldiretti. Il ministero della Sanità di Israele - spiega Coldiretti in una nota - ha infatti concesso alla società Remilk, che sta già producendo su scala industriale in diverse aree del mondo, di vendere al pubblico i suoi prodotti lattiero caseari nati in laboratorio senza aver mai visto neppure l'ombra di una mucca usando il gene della proteina del latte e inserendolo in bioreattori per la crescita accelerata con un processo simile a quello usato un po’ per tutti gli alimenti creati in laboratorio, o "a base cellulare" come suggerito da Fao e Oms.

Gli Italiani bocciano il cibo creato in laboratorio

Il latte sintetico diventa un pericolo per la sopravvivenza della Fattoria Italia che ad oggi vale 55 miliardi di euro e rappresenta uno dei fiori all'occhiello della produzione italiana.

Le novità in campo di cibo sintetico vengono

tuttavia sonoramente bocciate dagli italiani con il 72% dei cittadini che non mangerebbe la carne sintetica ottenuta in laboratorio, il 18% la proverebbe mentre il 10% non si esprime, secondo l’indagine Tecnè.

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