Da lunedì 11 a venerdì 15 maggio si terrà a Roma la XX edizione del corso sull'esorcismo e la preghiera di liberazione organizzato dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina e dal Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris). Un'occasione importante per chi pratica il rito per aggiornarsi sulle moderne insidie ed essere pronti a confrontarsi con quelle che vengono considerate come nuove minacce del Maligno.
Gli esorcisti arriveranno da tutto il mondo per affinare le loro tecniche e venire a conoscenza delle nuove problematiche di questi anni. Fra queste si trova anche l'intelligenza artificiale, che si sta facendo sempre più strada nella vita dei singoli individui. Il timore dei religiosi è che il Male possa nascondersi anche dietro ai chatbot, pertanto si è resa necessaria una preparazione dedicata all'argomento.
Il corso si svolgerà in presenza nella Capitale, per la precisione presso la sede dell'Ateneo in via degli Aldobrandeschi. Le sessioni dovrebbero occupare tutta quanta la giornata, dividendosi fra teoria e momenti di dialogo/confronto. È aperto a sacerdoti, medici, psicologi, insegnanti e operatori pastorali.
"Le numerose richieste di iscrizione hanno decretato la centralità della formazione per rispondere con competenza ai problemi presentati da quelle persone che desiderano liberarsi dal contatto con il mondo dell'occulto, della magia, del satanismo, o che per motivi diversi sentono di aver a che fare con l'azione del demonio. Azione che non trascura neppure il ricorso all'Intelligenza Artificiale, così come la diffusione del cosiddetto fenomeno dell'occulture", ha dichiarato il segretario nazionale del Gris Giuseppe Ferrari.
I religiosi che parteciperanno alle lezioni approfondiranno l'argomento, oltre a ricevere chiarimenti per quanto riguarda le differenze e le affinità fra la preghiera di liberazione e la preghiera di guarigione. Sarà dato spazio anche alla collaborazione con figure laiche.
Lo stesso Papa Leone XIV ha espresso preoccupazione nei confronti dell'Intelligenza Artificiale e del cattivo uso che può esserne fatto, e ha rilanciato l'importanza del rito dell'esorcismo come mezzo per sanare le anime dei fedeli.