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“Stia zitta”: duro scontro in tv sul caso Garlasco. Tensione tra Garofano e la legale di Stasi

Confronto accesissimo a “Lo Stato delle cose”: durante il dibattito sul caso Garlasco, l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano si scontra duramente con l’avvocata Giada Bocellari, intervenuta telefonicamente

“Stia zitta”: duro scontro in tv sul caso Garlasco. Tensione tra Garofano e la legale di Stasi
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Momenti di forte tensione durante la trasmissione Lo Stato delle cose condotta da Massimo Giletti, andata in onda lunedì 30 marzo su Rai 3. Al centro del dibattito il caso di Garlasco e, in particolare, la discussione su alcune presunte tracce di sangue nella casa di Chiara Poggi. Nel corso della puntata si è acceso un duro confronto tra l’ex comandante dei Ris di Parma Luciano Garofano e i legali di Alberto Stasi, in particolare l’avvocata Giada Bocellari, intervenuta telefonicamente.

Il dibattito sulla porta della cantina

La discussione in studio si concentrava sull’eventuale presenza di una traccia ematica sulla porta della cantina dell’abitazione di Chiara Poggi. Durante il confronto, Giada Bocellari è intervenuta per chiarire alcuni aspetti tecnici legati alle analisi effettuate all’epoca dei fatti. "Volevo soltanto precisare una cosa - ha spiegato -. In realtà, se guardiamo pagina 76 della relazione finale del Ris si vede chiaramente dove è stato fatto il combur test, ovvero appena sopra la maniglia, tutto il resto non risulta testato per verificare la presenza di sangue".

La replica di Garofano

La risposta di Luciano Garofano è stata immediata e dai toni molto accesi: "Ma non è vero, lei nemmeno c’era - ha replicato - Quando le tracce vengono analizzate, e rinnovo una sottolineatura, non tutte vengono repertate; si fa un’ispezione generale con le luci naturali e le luci forensi e, se necessario, con il luminol. Quella porta l’abbiamo smontata e l’abbiamo portata in laboratorio, dove è stata analizzata. Tutta la porta è stata analizzata. I risultati, sia quelli positivi che negativi, sono riferiti a tutte le tracce evidenti che noi abbiamo repertato. Quella porta non evidenziava nessun’altra traccia di sangue, se non quelle collegate alla numero 21". A quel punto l’avvocata ha ribadito la propria posizione: "Quindi il Ris ha valutato quella traccia visivamente come una traccia non ematica".

Tensione crescente in diretta

Il confronto è poi degenerato, con accuse reciproche e toni sempre più duri: "Se voi volete proporre un’altra verità divertitivi, queste sono falsità - ha risposto Garofano -. Divertitevi. Le analisi sono state fatte, adesso voi, sulla base di una fotografia, volete mettere in discussione questo dato, ma credete quello che volete, tanto ormai di falsità ne state dicendo tante". Io non posso accettare che il generale mi accusi di dire falsità - ha affermato l’avvocato -. Io non lo so se quello è sangue, ho solamente detto che quell’area non risulta analizzata da alcun tampone".

"Ma non è vero - ha aggiunto allora Garofano - Le devo ripetere, avvocato, che sulla scena del crimine tutte le superfici vengono ispezionate attentamente. Abbiamo fatto un’analisi visiva con le luci forensi ed abbiamo saggiato solo dove vi fosse il sospetto che era sangue. È veramente assurdo che si facciano queste suggestioni per inoculare l’opinione pubblica di altri pseudo errori o di cose che non avremmo fatto. È vergognoso. È una falsità, non c’era alcuna traccia, è un’illusione fotografica".

Il momento più duro: “Stia zitta”

Nel momento più acceso dello scontro, Bocellari ha cercato di chiarire ulteriormente la propria posizione: "Io non sono intervenuta per dire che quella è una traccia di sangue, ma solo per dire che non è stata analizzata". A quel punto è arrivata la frase che ha segnato il culmine della tensione in studio: Ma allora stia zitta, stia zitta - ha risposto Luciano Garofano -. Non faccia illazioni gratuite. Si astenga".

L’imbarazzo in studio

L’episodio ha generato evidente imbarazzo nel corso della trasmissione, trasformando il dibattito tecnico in uno scontro personale. In studio era già acceso il confronto con l’altro legale di Stasi, Antonio De Rensis, che in precedenza aveva avuto un acceso botta e risposta con Garofano.

La discussione, partita da un’analisi tecnica su una presunta traccia, si è così trasformata in uno dei momenti più tesi della puntata, attirando l’attenzione anche sui social, dove il video dello scontro è rapidamente diventato virale.

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