L’estate è la stagione che più ci ricorda Lady Diana: la principessa, infatti, è nata il 1° luglio 1961 ed è morta il 31 agosto 1997. Inevitabilmente questi mesi vengono associati alla sua figura e ogni anno, proprio in questo periodo, i tabloid raccontano la sua vita, riportando curiosità già note oppure inedite e tornando sui misteri che circondano i suoi ultimi giorni. Il 2026 non fa eccezione. In particolare i media ritengono di poter provare a risolvere uno degli enigmi lasciati in sospeso dall’incidente nel Tunnel dell’Alma: Diana aveva davvero trovato un nuovo amore con cui era decisa a costruire un futuro lontano da Londra?
Domande senza risposta
“Diana stava iniziando una nuova vita” dopo il divorzio da Carlo III, ha rivelato al People la biografa Judy Wade. “Mi disse: ‘Sto spiccando il volo’”. Ma chi le sarebbe stato accanto mentre cercava di voltare pagina? Da più di trent’anni i media si sono concentrati su due figure: il medico Hasnat Khan e l’imprenditore egiziano Dodi al-Fayed? Entrambi hanno, diciamo così, accompagnato la principessa nell’ultimo tratto della sua esistenza, ma non sappiamo con certezza se Diana avesse pensato a uno di loro come compagno per sempre o addirittura secondo marito. Negli anni si sono susseguite tante, troppe indiscrezioni in merito che hanno generato confusione, più che dare risposte credibili. Nelle ultime settimane i tabloid si sono concentrati su due aneddoti che coinvolgono direttamente il giovane al-Fayed.
Indietro nel tempo
Lady Diana e Dodi al-Fayed, figlio del miliardario egiziano Mohamed al-Fayed, si sarebbero incontrati per la prima volta a una partita di polo a Windsor, nel 1986, puntualizza l’Independent. In quell’occasione, però, non sarebbe scattata nessuna scintilla. Il 7 aprile 1992, prosegue il People, Diana partecipò con i figli alla première del film “Hook”, di cui Dodi al-Fayed era produttore esecutivo. L’imprenditore avrebbe ammirato la bellezza e l’eleganza della principessa, ma nulla di più. La love story tra Diana e Dodi sarebbe iniziata anni dopo, nel luglio 1997, quando Mohamed al-Fayed avrebbe deciso di invitare la principessa e i figli, William e Harry, a trascorrere qualche giorno nella sua villa di St. Tropez e sullo Jonikal, suo yacht da 32 milioni di dollari. All’epoca, ormai, Lady D era libera: si era separata dall’allora principe Carlo il 9 dicembre 1992 e aveva ottenuto il divorzio il 28 agosto 1996.
Un unico destino
Diana e il giovane al-Fayed si sarebbero incontrati, per la precisione, il 14 luglio 1997. Il 31 luglio successivo, mentre William e Harry erano a Balmoral, dove avrebbero passato il mese di agosto con il padre e la nonna, la regina Elisabetta, Diana e l’imprenditore egiziano salirono di nuovo a bordo dello Jonikal, ma stavolta da soli e diretti in Sardegna. Il 7 agosto Lady D visitò l’appartamento di Dodi a Park Lane (Londra) e appena tre giorni dopo il Mirror pubblicò le famose foto del bacio della coppia. Ritroviamo ancora una volta i due sullo Jonikal il 23 agosto, per un’altra vacanza nel Sud della Francia. Proprio in quei giorni Diana e Dodi avrebbero varcato la soglia della gioielleria di Alberto Repossi a Monte Carlo per scegliere un anello (la ricostruzione di questa vicenda presenta ancora dei punti oscuri). Il 30 agosto arrivarono a Parigi, dove li attendeva il loro destino: un incidente automobilistico nel Tunnel dell’Alma. Al-Fayed morì sul colpo. La principessa venne trasportata all’ospedale Pitié-Salpȇtrière, dove spirò alle 3 del mattino.
Hasnat Khan
“Dodi divenne la distrazione di Diana”, ha dichiarato ancora Judy Wade. Non tutti sono d’accordo con questa teoria. La vicenda potrebbe essere molto meno lineare. A complicarla è la presenza del cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan. Questi e Lady D si incontrarono per la prima volta nel settembre 1995 al Royal Brompton Hospital, dove lavorava Hasnat. La principessa era andata a confortare una sua amica, Oonagh Toffolo, che era in attesa di notizie dalla sala operatoria dove si trovava suo marito, sottoposto a un intervento al cuore. A quanto pare la relazione tra i due sarebbe durata circa due anni, sebbene la cronologia degli eventi non sia del tutto chiara, né sia certo come e perché la storia finì.
“È tutto finito”
Secondo Judy Wade la principessa Diana avrebbe “voluto sposare” Hasnat Khan, “immaginava che insieme potessero unire Est e Ovest, valicando religioni e continenti. Avrebbero potuto salvare vite e fare del mondo un posto migliore”. Solo che, secondo la Wade, Khan “non voleva essere l’accompagnatore di una donna famosa” e quando la storia si concluse “[Diana] sentì che la sua vita stava andando alla deriva, era depressa”. Come riportano il People e Vanity Fair.com, durante le indagini sull’incidente di Parigi il medico raccontò alla polizia un’altra versione dei fatti: “Quando Diana andò a St.Tropez con il signor al-Fayed andava tutto bene tra di noi. Dopo un po’ di giorni percepii che qualcosa non andava”. Khan disse poi che alla fine del luglio 1997, durante un incontro a Kensington Palace, Lady D gli avrebbe detto che “era tutto finito tra di noi”.
Lontano da Londra
Negli anni sono emerse molte teorie sulla fine della relazione tra Hasnat Khan e Diana. Si parlò anche di un presunto rifiuto della famiglia d’origine del medico, che avrebbe preferito una sposa meno chiacchierata e con lo stesso background dei Khan. Nulla è mai stato provato. Tuttavia la ricostruzione del cardiochirurgo sembrerebbe rafforzare l’ipotesi, tornata sui tabloid nelle ultime settimane, secondo la quale il vero, ultimo amore di Lady D sarebbe stato Dodi al-Fayed. Vanity Fair.com riporta addirittura che la principessa avrebbe meditato a lungo sulla possibilità di lasciare per sempre il Regno Unito. A trattenerla ci sarebbero stati solo William e Harry: non voleva separarsi da loro, né perdere un solo istante della loro crescita e dei loro progressi. L’incontro con Dodi le avrebbe fatto cambiare idea, almeno in parte.
La villa a Malibu
Diana avrebbe cominciato a pensare che avrebbe potuto trascorrere i mesi in cui i suoi figli erano al college nella villa a Malibu di proprietà del giovane al-Fayed. Una dimora con sei camere da letto, un cottage per gli ospiti, piscina, campo da tennis, atelier di scultura e accesso diretto alla spiaggia. L’indiscrezione non è nuova: nel 2003, a Abc News, l’ex maggiordomo reale Paul Burrell confermò: “Una casa incantevole…ho visto tutti i progetti…Ci siamo seduti per terra [con Lady Diana] e abbiamo aperto tutte le planimetrie…[La principessa] diceva: ‘Questa è la nostra nuova vita, non sarà meraviglioso? Pensa allo stile di vita per i ragazzi…Qui in America nessuno ti giudica, non c’è il sistema delle classi sociali, né l’establishment’”. Lady D, infatti, voleva che anche William e Harry vivessero con lei nei mesi liberi dagli impegni scolastici. Non poteva immaginare che molti anni dopo sarebbe stato il suo secondogenito a trasferirsi in California, lontano dalla monarchia britannica.
Perché proprio Dodi al-Fayed?
Judy Wade sostiene che Diana avesse scelto Dodi al-Fayed per una sorta di vendetta: “[Lui] aveva jet e yacht privati a sua disposizione. In estate St. Tropez è presa d’assalto da paparazzi britannici. Forse Diana voleva essere fotografata mentre si divertiva con Dodi per far pagare ad Hasnat i loro recenti litigi”. Questo non esclude che una relazione forse iniziata per ripicca possa essersi trasformata in qualcosa di più serio, al punto da far prendere in considerazione alla principessa l’idea di un trasferimento a Malibu.
“Una violenta discussione”
In ogni caso neppure la storia con Dodi al-Fayed sarebbe stata priva di ostacoli. Anzi, proprio la questione dei paparazzi si sarebbe rivelata un motivo di scontro per la coppia e si sarebbe ritorta contro Lady D e la sua presunta strategia per far ingelosire Hasnat Khan. Stando alla ricostruzione del People nel pomeriggio del 30 agosto 1997, meno di ventiquattr’ore prima dello scontro fatale nel Tunnel dell’Alma, Diana e Dodi avrebbero visitato la ex dimora a Bois de Boulogne (Parigi) dei duchi di Windsor, ovvero l’ex Re Edoardo VIII e Wallis Simpson, ormai proprietà degli al-Fayed. Durante il tragitto verso la villa i due sarebbero stati inseguiti dai paparazzi, così il tycoon egiziano avrebbe ordinato al suo autista di accelerare per seminarli. “Diana e Dodi ebbero una violenta discussione”, prosegue Judy Wade. “Diana implorò Dodi di rallentare. Quando arrivarono alla villa era evidente che lei fosse sconvolta. Piangeva, era spaventata per la propria incolumità e per quella dei paparazzi. Fu un presagio agghiacciante di ciò che sarebbe accaduto quella notte”.
