Al Fuorisalone 2026, Brembo cambia passo e alza l’asticella del racconto automotive: non più solo tecnologia, ma una vera esperienza visiva e sensoriale. Negli spazi di Palazzo Bocconi, il marchio bergamasco mette in scena un progetto che intreccia design, colore e movimento, portando il mondo delle performance fuori dalla strada e dentro l’interior contemporaneo.
Il design incontra l’identità
Il cuore dell’installazione è dedicato alla moto, trasformata in oggetto narrativo. Qui livrea, materiali e palette cromatiche dialogano con l’ambiente, dando forma a una visione che supera il prodotto. La collaborazione con Sesia&Co. evolve in una sintesi estetica inedita, dove le pinze freno diventano elementi espressivi e non solo tecnici. La moto esposta anticipa una futura collezione: tonalità come Cielo, Mirtillo e Zafferano si fondono con superfici opache e dettagli sofisticati, mentre le pinze Hypure in versione Ferro ridefiniscono il concetto di componente. È una nuova grammatica della frenata, dove performance e stile convivono.
Colore come linguaggio industriale
Accanto alle due ruote, Brembo rilancia sul fronte automotive con una proposta che evolve il proprio DNA. Le pinze freno nei colori Zafferano, Mirtillo e Oro – già viste nel 2025 – sono ora pronte per la produzione e destinate alle linee X Style e BM6. Un passaggio che segna il salto da concept a realtà. L’allestimento gioca su riflessi, superfici e contrasti cromatici, trasformando componenti tecnici in oggetti di design. Il colore diventa così un codice distintivo, capace di raccontare il brand tanto quanto le prestazioni.
Dal garage al living
Il progetto si arricchisce grazie al contributo di realtà italiane che condividono la stessa visione estetica. Boffi De Padova porta il suo approccio all’interior, mentre DMD Helmets e MyStyle Milano aggiungono una dimensione lifestyle. Ne nasce un percorso fluido tra arredo, accessori e mobilità, dove il colore diventa filo conduttore. Una seconda installazione in Corso Garibaldi amplia il racconto, mettendo in dialogo oggetti e superfici in nuove tonalità come Salvia e Cappuccino.
Con questa presenza al Fuorisalone, Brembo dimostra come l’innovazione possa essere tradotta in cultura visiva. Non solo tecnologia, ma un sistema di valori che unisce estetica e ingegneria. Il risultato è un linguaggio capace di superare i confini tra automotive e design.