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Hyundai Bayon GPL, razionale e a buon mercato, dai bassi consumi – la prova

Compatto ma spazioso, razionale e completo di tutto, il nuovo crossover della casa coreana convince nella routine di tutti giorni, senza dimenticare una discreta dose di tecnologia e il plus del GPL

Hyundai Bayon GPL, razionale e a buon mercato, dai bassi consumi – la prova
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Hyundai Bayon è l’ultima proposta del costruttore coreano nel mondo dei crossover da città. Alto il giusto da terra, dal prezzo accessibile e con uno spazio che viene valorizzato al massimo, senza essere ingombrante su strada ma, anzi, risultando il valido alleato per gli spostamenti nella normale routine casa-lavoro. C’è anche con cambio automatico e ibrido leggero oppure, come nel nostro caso, con cambio manuale e duplice alimentazione benzina-GPL. Prezzi a partire da 21.100 euro.

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Dimensioni e design

Hyundai Bayon va a popolare un segmento più che saturo sul mercato auto europeo, quello dei B-SUV o crossover, sebbene presenti una linea più affusolata e non così alzata da terra come proposto da altri modelli. Potrebbe trattarsi del perfetto tassello di congiunzione tra una citycar e un crossover, essendo tra l’altro basato sulla piattaforma della più piccola Hyundai i20. 4,18 m di lunghezza per 1,78 m di larghezza e 1,50 m di altezza. Positivo però il passo, ben 2,58 m tra una ruota e l’altra, un valore considerevole rispetto alle competitor.

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Le forme sono slanciate, con una silhouette quasi a cono verso la parte anteriore. Si trovano i due gruppi ottici sdoppiati, ormai marchio di fabbrica di Hyundai, con tecnologia anche a led, sugli allestimenti più alti in gamma. I cerchi in lega sono da 15 o 16 pollici, dal design ricercato e tonalità bicolore. Particolare poi la griglia anteriore nera lucida, molto ampia e dalla trama ad effetto tridimensionale. La parte bassa è poi caratterizzata da delle simil protezioni in colore silver, realizzate in plastica così come i profili più bassi dei paraurti e della fiancata: una trovata molto utile per proteggere la carrozzeria dai frequenti graffi in cui si può incorrere negli stretti spazi urbani. Per alcuni allestimenti si può anche richiedere il tetto a contrasto con la tonalità della carrozzeria.

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Interni, spazio e tecnologia

L’abitacolo di Bayon ricalca quasi fedelmente quello previsto per Hyundai i20. C’è una buona preponderanza di plastiche rigide, sia sulla plancia che per le portiere; comprensibile visto il segmento di appartenenza. Ci sono diversi vani porta oggetti e spazi in cui poter svuotare le tasche. Non manca a richiesta il clima automatico, fari e tergicristalli automatici, finestrini elettrici, specchietti ripiegabili elettricamente, radio dab, connettività Android Auto e Apple Carplay (solo tramite cavo) e comode prese USB. Le sedute in tessuto idrorepellente sono comode e i sistemi ADAS si spingono quasi fino al secondo livello. Di fronte al conducente è presente di serie una strumentazione da 3,5 pollici e indicatori a lancette o, dal secondo allestimento, un display da 10,25” pollici. Della stessa dimensione anche il sistema multimediale centrale, da cui controllare diversi parametri della vettura. Abbastanza semplice da usare, non è estremamente accattivante nella grafica, ma svolge bene il suo lavoro.

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Lo spazio per cinque passeggeri è sopra alla media del segmento, grazie ad un notevole margine per le gambe dei passeggeri posteriori. La seduta è comoda anche nel retro e c’è spazio a sufficienza anche per la testa. Mancano però le bocchette d’aerazione o delle prese USB dedicate ma, a onor del vero, difficili da trovare su auto di questa categoria. Non mancano però i vetri elettrici e dei porta oggetti sulla portiera. Il bagagliaio è poi notevole, considerate le dimensioni esterne: a partire da circa 400 litri per i motori a benzina, si passa a 340 litri per quelli dotati di doppia alimentazione a GPL, come nel nostro caso. Abbattendo poi la seconda fila di sedili, si può salire fino ad un massimo di 1.100 litri di spazio utile.

Prova su strada

L’esemplare in prova è equipaggiato con l’1.2 4 cilindri aspirato da 82 CV e 109 Nm di coppia, abbinato di serie ad un cambio manuale a cinque rapporti. Si tratta del motore di accesso alla gamma di Bayon, però l’unico disponibile anche in veste GPL, con altri circa 40 litri di serbatoio del gas nascosto sotto al pianale del bagagliaio. In alternativa, la gamma prevede anche l’1.0 3 cilindri turbo da 100 CV, con modulo mild-hybrid a 48V, abbinato ad un cambio manuale sequenziale a sei rapporti. Lo stesso motore è anche disponibile con l’automatico DCT a sei rapporti, al vertice della gamma.

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La spinta del nostro 1.2 è discreta, non ponendosi chiaramente l’obiettivo di sorprendere con le prestazioni. Grazie al peso estremamente leggero (circa 1.100 kg) riesce ad essere scattante e maneggevole nei cambi di direzione, ma la parola chiave è semplicità. Si tratta di un modello pensato per accompagnarci in maniera razionale e sostenibile nei normali tragitti casa lavoro di tutti i giorni, assicurando tecnologia e comfort ma senza perdersi in frivolezze estetiche inutili che, alle volte, fanno anche lievitare il prezzo. Bayon risponde invece con una piattaforma più che positiva, capace di assorbire egregiamente qualsiasi scossone dall’asfalto, appagando alla guida grazie ad uno sterzo leggero ma ben connesso alle ruote anteriori. La regolazione delle sospensioni è piacevole, morbida il giusto senza risultare troppo cedevole in curva, limitando così il rollio. C’è qualche scricchiolio di troppo da alcune plastiche quando si marcia sui sampietrini o sul pavè, ma nella norma del segmento.

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L’insonorizzazione è buona e non sfigura nemmeno in autostrada, dove riesce a gestire serenamente anche una velocità costate di 130 km/h, senza sovraccaricare toppo il motore e senza rendersi troppo rumorosa nei confronti dei passeggeri. Piacevole anche la visibilità e la posizione di guida, sopraelevata ma non eccessivamente. Non è perciò l’auto per chi ricerca una vettura scattante e capace di riprese energiche, soprattutto con l’1.2 aspirato in prova.

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Consumi e autonomia

Sorprende però dal punto di vista dei consumi. Senza troppi problemi, riesce ad assicurare consumi medi in città di circa 16 km al litro, che possono salire oltre i 21 km/l quando percorriamo strade statali ed extraurbane fino a 100 km/h. In autostrada poi a 130 km/h costanti si sofferma su circa 15,5 km al litro. Gli stessi consumi sono poi assicurati anche in modalità a GPL, riducendo però notevolmente il prezzo alla pompa. Con circa 40 litri di gas non è impossibile superare i 500 km, ad un prezzo medio di circa 24 €. Sommati agli altri 600 km a benzina (77 euro) non è impossibile beneficiare di un'autonomia totale di oltre 1000 km, considerando le due alimentazioni.

Prezzi e gamma

Il listino di nuova Hyundai Bayon parte da una base di 21.100 euro in allestimento XTech con motore GPL, alla base della gamma. Due gli allestimenti intermedi, XLine ed Exclusive, mentre per la versione più accessoriata XClass, il prezzo d’accesso è di 23.850 euro, con l’1.2 4 cilindri da 82 CV. Su questa non mancano i cerchi in lega da 16”, accesso con chiave digitale e avvio del motore a pulsante, doppio schermo da 10”, fari full-led, luci ambientali multi colore, clima automatico, cruise control, ricarica wireless per smartphone e molto altro.

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