Leggi il settimanale

Lamborghini, la personalizzazione diventa identità

Alla Milano Design Week 2026 la casa di Sant’Agata Bolognese presenta la Urus SE “Tettonero” Capsule, serie limitata a 630 esemplari. Un progetto che unisce design, heritage e innovazione, rafforzando il ruolo dell’individualità nella strategia del marchio

Lamborghini, la personalizzazione diventa identità
00:00 00:00

Alla Milano Design Week 2026 Lamborghini sceglie di raccontare sé stessa attraverso il linguaggio del design e della personalizzazione. Nel contesto del Fuorisalone, la casa di Sant’Agata Bolognese guidata dal ceo Stephan Winkelmann ha presentato la nuova Urus SE “Tettonero” Capsule, una serie limitata di 630 esemplari che punta a ridefinire il concetto di identità nel segmento dei Super SUV.

Il progetto si inserisce in una strategia ormai consolidata: trasformare la personalizzazione da semplice opzione estetica a elemento centrale del brand. Non a caso, oggi quasi tutte le vetture Lamborghini includono almeno una configurazione “Ad Personam”, segno di una domanda sempre più orientata all’unicità e all’espressione individuale.

A sottolineare questo approccio è Federico Foschini, Chief Marketing and Sales Officer dell’azienda: «Con la Urus SE “Tettonero” Capsule, rafforziamo ulteriormente il ruolo della personalizzazione come elemento centrale dell’identità del nostro brand. Ad Personam non è semplicemente configurazione, ma la possibilità per i nostri clienti di esprimere sé stessi, rendendo ogni vettura unica, proprio come loro. Oggi, con quasi il 96% delle vetture personalizzate, vediamo come questo approccio risuoni profondamente con i nostri clienti, trasformando ogni Lamborghini in un’espressione autentica di individualità, pur rimanendo fedele al nostro DNA».

La Urus SE “Tettonero” Capsule rappresenta il punto più avanzato di questa filosofia. Sviluppata dal Centro Stile in collaborazione con il reparto dedicato alla personalizzazione, offre una gamma cromatica senza precedenti per il marchio, con oltre 70 possibili combinazioni tra carrozzeria, livree e interni. Sei le tinte principali disponibili — tra cui Bianco Asopo, Grigio Telesto, Arancio Xanto e Viola Pasifae, affiancate dai nuovi Giallo Tenerife e Verde Mercurius — abbinate al caratteristico tetto Nero Shiny che definisce la firma visiva della Capsule. A queste si aggiungono dettagli come cerchi fino a 23 pollici, pinze freno colorate e finiture interne in fibra di carbonio, pelle e materiali tecnici, in un dialogo continuo tra estetica e artigianalità.

Proprio tra questi dettagli emerge il numero “63”, elemento ricorrente che rimanda direttamente al 1963, anno di fondazione della casa. Il richiamo non è solo simbolico: nel 2026 Lamborghini celebra infatti i suoi 63 anni di attività, e il numero diventa parte integrante dell’identità della Capsule, dialogando idealmente anche con la tiratura limitata del modello. La produzione di 630 esemplari — multiplo diretto di quel numero — rafforza questo legame, trasformando un dato produttivo in un segno distintivo che unisce storia e strategia commerciale.

A Milano, la presentazione è andata oltre il tradizionale unveiling. Lamborghini ha costruito un’esperienza immersiva nello spazio MAGMA, guidando gli ospiti in un percorso multisensoriale che dal “sogno” conduce alla forma concreta del prodotto. Ambienti progressivamente più definiti hanno accompagnato il pubblico fino alla rivelazione finale delle due versioni della Capsule, nei colori Viola Pasifae e Verde Mercurius, incarnazione del processo creativo.

L’evento ha avuto anche una funzione più ampia: ribadire il posizionamento del marchio nell’era dell’elettrificazione. Accanto alla Urus SE, sono state esposte anche Revuelto e Temerario, a rappresentare una gamma ormai completamente ibrida. Una scelta che conferma Lamborghini come uno dei primi marchi nel segmento delle supersportive ad aver completato la transizione, senza rinunciare alle prestazioni.

Sul piano tecnico, la Urus SE combina un motore V8 biturbo da 4 litri con un’unità elettrica, per una potenza complessiva di 800 cavalli e 950 Nm di coppia. Le prestazioni restano centrali: accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e velocità massima di oltre 300 km/h, con la possibilità di percorrere più di 60 chilometri in modalità completamente elettrica.

Il messaggio che emerge dalla Design Week è chiaro: per Lamborghini il futuro non è solo una questione tecnologica, ma anche

culturale. La personalizzazione diventa linguaggio progettuale, capace di connettere design, innovazione e identità del cliente, in una sintesi che guarda al mercato globale senza perdere il tratto distintivo del marchio.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica