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Cronaca giudiziaria

Aveva chiesto aiuto un anno fa ma il reato non c'è stato

La sentenza è stata emessa ieri dal gup milanese Massimo Baraldo al termine del processo con rito abbreviato per violenza sessuale

Ubriaca ma consenziente: non è stupro

Assolto perché «il fatto non sussiste». Così il ragazzo di 24 anni accusato di aver molestato pesantemente una 20enne nel novembre del 2023 su una panchina di piazza della Scala. Stando all'accusa la giovane era riuscita a chiedere aiuto e a salvarsi grazie al gesto antiviolenza con la mano alzata, riconosciuto da una dipendente di un McDonald's che aveva fatto scattare l'allarme e l'intervento della polizia.

La sentenza è stata emessa ieri dal gup milanese Massimo Baraldo al termine del processo con rito abbreviato per violenza sessuale. Le motivazioni della decisione saranno rese note tra 90 giorni. Stando alla ricostruzione difensiva, che potrebbe essere stata accolta dal giudice, l'approccio tra i due giovani sarebbe stato di tipo consenziente, come peraltro ha sempre sostenuto il 24enne. I ragazzi, infatti, dopo le presunte molestie, avrebbero girato insieme per la città per circa un'ora e mezza e, stando anche ad alcuni fotogrammi, non vi sarebbe stato alcun momento di tensione. La ragazza, sentita anche durante il processo, ha sempre sostenuto invece di essere stata costretta a subire molestie. La difesa aveva chiesto il rito abbreviato condizionato in particolare all'acquisizione di alcuni filmati che per via di problemi tecnici non sono mai stati visionati, ad eccezione di alcuni frammenti. «Giustizia è fatta», ha commentato il difensore Alessandra Bigliani, ricordando che il suo assistito era rimasto in carcere fino al giugno dell'anno scorso, prima che la misura venisse sostituita con un divieto di dimora e di accesso nella provincia di Bergamo e nel comune di Milano.

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