Nel risiko silenzioso degli immobili direzionali milanesi, un nuovo tassello si aggiunge alla mappa della finanza internazionale. Goldman Sachs è pronta a trasferire la propria sede milanese nello storico edificio di via Santa Margherita, per anni quartier generale italiano di Credit Suisse. L'operazione, rivelata ieri dall'agenzia Bloomberg, segnala un rafforzamento strategico della banca d'affari americana nel mercato italiano, in una fase di rinnovata centralità di Milano come hub finanziario continentale.
L'immobile, di proprietà di Coima Rem, si trova a pochi passi da Piazza Affari e dal Duomo, nel cuore del distretto finanziario meneghino. Goldman occuperà due dei tre piani finora utilizzati dalla banca svizzera, ampliando la superficie a disposizione di circa 800 metri quadrati rispetto agli attuali spazi. L'incremento degli spazi non è soltanto un upgrade logistico. La banca, che oggi conta oltre 100 dipendenti a Milano, punta ad ampliare le sale riunioni e le aree dedicate ai clienti, un segnale coerente con l'evoluzione del modello di business in Italia. L'Italia rappresenta uno dei mercati europei con la più alta concentrazione di ricchezza privata e un tessuto di medie imprese spesso coinvolte in operazioni di m&a, quotazioni o passaggi generazionali. Disporre di spazi più ampi e rappresentativi nel centro finanziario milanese risponde dunque a una duplice esigenza: crescita operativa e posizionamento reputazionale. Il trasferimento è previsto per l'inizio del prossimo anno, al termine di una ristrutturazione interna che dovrebbe adeguare gli ambienti ai nuovi standard di flessibilità e sostenibilità. L'operazione si inserisce nel riassetto seguito al salvataggio di Credit Suisse nel 2023 da parte di Ubs. Dopo l'acquisizione, il personale si è progressivamente trasferito nella sede milanese del colosso elvetico guidato da Sergio Ermotti, nell'ambito del piano di consolidamento delle attività dell'ex concorrente.
Lo storico palazzo di via Santa Margherita si è così liberato, offrendo un'opportunità di qualità in un mercato - quello degli immobili prime nel centro di Milano - caratterizzato da offerta limitata e domanda sostenuta da parte di studi legali internazionali, fondi di private equity e banche d'investimento.