Flacks sceglie Danieli e Metinvest come partner d’elezione per il salvataggio e il rilancio dell’ex Ilva di Taranto. Secondo quanto appreso dal Giornale , il patron del gruppo Usa Michael Flacks ( in foto ) ha selezionato i due player tra i tanti alla finestra e con loro porterà avanti la decarbonizzazione del siderurgico di Taranto.
«In una seconda fase - ha chiarito poi Flacks - potremmo pensare a un ingresso nella newco con una quota massima del 10%, un 5% a testa. Ma al momento siamo su un piano di collaborazione per il rilancio».
La scorsa estate il gruppo Danieli si era già detto pronto a fare la propria parte a Taranto. Per voce del presidente di Abs Acciaierie (divisione acciaio del Gruppo Danieli) Camilla Benedetti, Danieli aveva chiarito che «il futuro è dell’acciaio green, frutto di tecnologie e innovazione su cui la Danieli investe da oltre 15 anni».
Benedetti indicava il modello Piombino - dove Danieli è sia fornitore tecnologico che azionista con il 25%, al fianco di Mef, Sace e Invitalia, come esempio di progetto strategico replicabile. Citava anche l’esperienza internazionale con Ssab, l’“Ilva svedese”, che ha affidato al gruppo un maxi- contratto da un miliardo di euro per la realizzazione di un impianto a zero emissioni, alimentato da idrogeno verde e rottame riciclato, capace di ridurre del 7% le emissioni complessive.
Quanto a Metinvest, il gruppo ucraino ha una grande forza commerciale e produttiva, e si era fatto avanti in passato per rilevare in gara l’ex Ilva salvo poi tirarsi indietro. Gli ucraini, con Danieli, lavorano da tempo con il governo al rilancio di Piombino.
Il rilancio dell’ex Ilva inizia dunque a prendere forma su basi solide e più definite. In prospettiva Flacks punterebbe anche a rilevare l’azienda siderurgica British Steel e a creare un nuovo polo siderurgico europeo.
Intanto ieri Acciaierie
d’Italia ha avviato il rinnovo dell’ammortizzatore sociale per 4.450 unità in tutto il gruppo, per ulteriori dodici mesi chiedendo, come previsto dalle normative, l’avvio dell’esame congiunto presso il ministero del Lavoro.