Nel 2025 il fatturato alla produzione del Sistema Finiture per edilizia si attesta a oltre 4,3 miliardi di euro (+0,4% sul 2024). Il mercato nazionale, il 90% del totale, si mantiene stabile (-0,6%) per un valore di circa 3,9 miliardi di euro, nonostante il ridimensionamento degli incentivi fiscali mentre crescono le esportazioni, che raggiungono 455 milioni di euro (+11%), con performance positive in tutti i comparti e un particolare dinamismo per porte interne e pavimenti in legno. La Francia si conferma primo mercato estero per le finiture per edilizia: 52 milioni di euro nel periodo gennaio-novembre 2025 e crescono gli Stati Uniti, che diventano la seconda destinazione, mentre la Corea del Sud si conferma primo mercato per i pavimenti in legno. In forte calo le esportazioni verso la Cina, che esce dalla top ten, sostituita dagli Emirati Arabi Uniti.
Scenario fotografato dal Centro Studi di FederlegnoArredo nel convegno “Diamo forma al futuro”, promosso da EdilegnoArredo di FederlegnoArredo, dedicato alle prospettive del sistema finiture per l’edilizia che si è tenuto alla Triennale di Milano introdotto da Carlo Piemonte, nuovo direttore generale di FederlegnoArredo. Al centro del dibattito il benessere abitativo, centrale nel confronto architettonico e sociale, con due momenti di confronto sulle strategie di un comparto che comprende pavimentazioni e rivestimenti di legno, finestre di legno e legno-alluminio, porte interne e porte d’ingresso, con uno sguardo rivolto alla qualità progettuale, alla sostenibilità e alla competitività sui mercati esteri.
“Grazie a creazioni sempre più sartoriali e all’altissima qualità dei materiali, le finiture si stanno affermando come elementi di arredo, protagonisti di abitazioni private e di progetti coordinati per il contract e l’hôtellerie. La crescita dell’export conferma che questa qualità viene riconosciuta anche a livello internazionale: nei mercati esteri si scelgono i prodotti italiani, non solo per il design e l’affidabilità tecnica, ma per il valore che apportano in termini di benessere abitativo. È una sensibilità che abbiamo voluto mettere al centro del confronto, per rafforzare una cultura dell’abitare fondata su qualità, sostenibilità e consapevolezza”, ha spiegato Andrea Bazzichetto, presidente di EdilegnoArredo che ha aggiunto: “Naturale, rinnovabile, efficiente dal punto di vista energetico, versatile e identitario, il legno si conferma tra i principali protagonisti del mondo del design e della progettazione responsabile. Investire degli ambienti in cui viviamo non è solo una scelta estetica o progettuale, ma incide sulla salute e sulla qualità della vita. Comfort termico, regolazione dell’umidità, a qualità dell’aria e luminosità, oltre a sicurezza e durabilità dei materiali, contribuiscono a creare ambienti più salubri, equilibrati e accoglienti”.
Il confronto ha coinvolto imprese, progettisti ed esperti del settore tra cui Renza Altoè, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo, Alfiero Bulgarelli presidente di Aziende Storiche Parquet, Lorenzo Onofri presidente della Federazione Europea del Parquet e Veronica Squinzi ad e direttore dello Sviluppo globale del Gruppo Mapei, che hanno portato il punto di vista dell’industria e della filiera sulle prospettive delle pavimentazioni di legno e sull’evoluzione tecnica del comparto.
In questa prospettiva si inserisce il "Manuale di progettazione e posa dei pavimenti di legno” a cura di EdilegnoArredo, pubblicato da Maggioli, presentato durante il convegno, che rafforza competenze e standard qualitativi della filiera. “Non è solo una raccolta di indicazioni operative, ma uno strumento che consolida la cultura della qualità e della corretta posa - ha sottolineato Renza Altoè -. La qualità del prodotto non può prescindere dalla qualità della sua installazione: vogliamo offrire alla filiera un riferimento condiviso, capace di accompagnarne la crescita e la competitività anche sui mercati internazionali”.
Approfondita anche l’evoluzione delle normative tecniche nazionali e internazionali, illustrata dall'ingegner Rita D’Alessandro mentre un’inedita una riflessione culturale sul rapporto tra materia ed emozioni è stata proposta dall’architetto Alessandro Longo che ha messo al centro il valore esperienziale del costruire e dell’abitare.
Spazio anche alle dinamiche di mercato e alla necessità di rafforzare una narrazione coordinata e autorevole del saper fare italiano nel campo delle finiture, con il contributo di Gilda Bojardi direttore di Interni e Paola Sarco head of Building & Industrial Exhibition di Fiera Milano e ad di MADE Eventi.