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Mfe, staffetta Confalonieri-Pier Silvio

Il manager lascia dopo oltre 30 anni, ma resta in cda come Statutory Chairperson

Mfe, staffetta Confalonieri-Pier Silvio
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Pier Silvio Berlusconi raddoppia: alla carica di ceo del gruppo Mfe-Mediaset, aggiunge anche quella di presidente. Con il conseguente passo indietro di Fedele Confalonieri: a 88 anni, colui che è stato consigliere e amico fraterno di Silvio Berlusconi, al fianco del quale ha percorso l'intera storia del gruppo Fininvest, lascia la presidenza del gruppo televisivo dopo oltre trent'anni. Ma resta nel Cda come Statutory Chairperson (figura diffusa nel diritto di Paesi come l'Olanda, dove ha sede legale Mfe), a cui il Consiglio farà riferimento come Senior Non-Executive Director. Vale a dire, secondo quanto deciso nel nuovo regolamento del Cda approvato il 25 febbraio scorso, colui che «convoca le riunioni del Consiglio, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori». Inoltre presiederà l'assemblea dei soci. Un ruolo che quindi gli permette di restare centrale nella vita della società anche adesso che, dopo le ultime acquisizioni, inizia un'altra epoca e il gruppo si riorganizza adattando la governance a quella di una multinazionale quale è diventata Mfe, Media for Europe.

È questo il senso delle novità annunciate ieri e preparate in questi mesi, fin dal settembre scorso, dopo la conclusione dell'Opa su ProsiebenSat1, che ha cambiato profondamente sia le dimensioni raddoppiando i ricavi da 3 a 6 miliardi - sia il perimetro europeo del gruppo, che ai mercati di Italia e Spagna ha aggiunto Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. In seguito all'Opa tedesca, che ha portato il Cfo Marco Giordani a Monaco di Baviera, alla guida di Prosieben, il gruppo aveva annunciato l'imminente riorganizzazione. Che è arrivata ieri e che non riguarda le varie società, bensì la governance.

In pratica è una nuova organizzazione del top management, da verticale a orizzontale, scelta da Pier Silvio Berlusconi, che riflette il passaggio di Mfe da holding di controllo finanziario a media company operativa. Così, sotto a Berlusconi, presidente e Ceo, sono costituite sei funzioni, attribuite ad altrettanti responsabili per l'intero gruppo: Marco Giordani, Chief finance e international business officer, avrà la responsabilità della supervisione finanziaria e dello sviluppo internazionale del business, con Simone Sole nuovo Cfo. Stefano Sala, Chief global advertising officer, sarà a capo della raccolta pubblicitaria in tutti i Paesi attraverso la Mfe Advertising. Pasquale Straziota (General Counsel) coordinerà tutte le attività legali. A Niccolò Querci la responsabilità di Organizzazione, Risorse Umane, Tecnologie, Procurement e Operations. Gina Nieri rappresenterà Mfe in tutti i contesti istituzionali e regolamentari internazionali. E Mauro Crippa, oltre che a capo dell'informazione Mediaset, diventerà anche responsabile per tutto il gruppo della comunicazione corporate e dei rapporti con i media. Inoltre, il Biscione costituirà una serie di strutture dedicate a nuove aree di attenzione e lavoro. E due di questi hub sono già pronti: il primo è dedicato allo sviluppo di piattaforme digitali e IA, avrà sede a Monaco, guidato da Dirk Voigtlänger; il secondo, a Cologno, riguarda l'area dei dati e sarà coordinato da Federico di Chio.

«La struttura ha commentato Berlusconi - cambia nella sostanza: le funzioni di vertice da ora opereranno con una responsabilità di Gruppo, su tutti i mercati in cui siamo presenti». Un'organizzazione che «renderà il gruppo integrato a livello internazionale. Così potremo agire concretamente per essere sempre più efficaci».

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