Qualche giorno fa ci ha lasciati Ennio Brion, imprenditore visionario di un'Italia delle imprese che diceva la sua nel mondo perché zampillava di creatività applicata ai prodotti. Il suo nome è legato a uno storico marchio che produceva apparecchi radio televisivi: Brionvega. Erano apparecchi che univano tecnologia e un design di impatto straordinario. Brion pensò di coinvolgere nella sfida alcuni dei designer più talentuosi: tra gli altri Marco Zanuso, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Richard Sapper. Un'intuizione che ha fatto epoca. Nella fabbrica Brionvega sono nati radio e televisori divenuti icone, qualcosa di unico pur essendo prodotti di elettronica di consumo. A questo imprenditore nato a Bassano del Grappa è riuscito di stare sul mercato con uno stile inconfondibile, con prodotti capaci di comunicare senso di appartenenza ed esclusività. L'incontro tra tecnologia e design firmato è stato un fattore decisivo. In pratica il visionario Brion portava nel mercato dell'elettronica domestica la stessa formula che applicava con successo l'industria brianzola del mobile. Questa è l'Italia imprenditoriale che ha scritto una storia indimenticabile. Che tutto il mondo ci ha invidiato. E che, per lo più, appartiene all'universo delle nostre piccole e medie imprese. Laddove vi è il genio di personaggi come Ennio Brion e, insieme, molti imprenditori della porta accanto altrettanto virtuosi, altrettanto coraggiosi e capaci di costruire vicende emozionanti. Ricordare l'epopea della Brionvega può acquistare oggi un significato importante.
Penso ai giovani che desiderano avviare un'attività imprenditoriale. I tempi sono diversi, certo. Tuttavia, rileggere nel presente quel che ha realizzato Brion è un tuffo nella migliore espressione della cultura d'impresa. Una lezione di vita sorprendente.Info@pompeolocatelli.it