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Stellantis rivede il profitto. Filosa: "Partita la svolta"

Il ceo: "Accolti con favore i nuovi prodotti lanciati"

Stellantis rivede il profitto. Filosa: "Partita la svolta"
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Per Stellantis il primo trimestre 2026 si è distinto per il ritorno alla redditività e il miglioramento dei principali indicatori. Il ceo Antonio Filosa, dialogando con gli analisti, si è detto fiducioso nella svolta, pur riconoscendo la situazione geopolitica di estrema incertezza: «Stiamo vedendo i primi risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole».

Ciononostante, ieri la Borsa ha girato le spalle al gruppo: il titolo, infatti, è arrivato a perdere fino al 10% per poi chiudere la giornata giù del 6,3%, a 6,21 euro, rispetto al minimo di 5,95 euro toccato al mattino. Le ragioni vanno ricercate, secondo il mercato, in una ripresa ancora contrassegnata da incertezze e da alcuni dati su cui hanno inciso componenti straordinarie. C'è poi il cash flow, negativo per 1,9 miliardi, anche se meno pesante rispetto agli oltre 3 miliardi precedenti. Insomma, gli analisti si aspettavano di più. E neppure la conferma della guidance è servita a convincerli. Questi i dati del trimestre: +6% i ricavi netti (38,1 miliardi); migliorato a 0,4 miliardi l'utile netto; margine del 2,5% e la maggior parte delle regioni in positivo; liquidità industriale disponibile a 44,1 miliardi.

«I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore - il commento di Filosa - e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare lo slancio. La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al centro di tutto». Quindi, il rinvio di tutti i dettagli sui piani futuri al 21 maggio in occasione dell'Investor Day. Il ceo di Stellantis, guardando alle tensioni in Medioriente, teme impatti su tutta l'industria, in particolare per le forniture, se la crisi dovesse durare più a lungo. Una situazione, ha quindi precisato, che sta portando alla crescita in Europa degli ordini di auto elettriche con benefici per l'offerta del gruppo e del partner cinese Leapmotor («non vediamo rischi di sovrapposizione»).

Una rassicurazione è arrivata per Maserati: «Abbiamo un piano solido». In proposito, ha aggiunto il ceo, «vogliamo gestire il portafoglio spingendo sulla differenza dei marchi per aumentare la copertura di mercato e migliorare l'impiego di capitale». Sui rapporti con la Casa Bianca, Filosa ha risposto che «Stellantis mantiene un dialogo positivo e costruttivo sulla questione dei dazi Usa».

Critiche sono state invece mosse nei confronti della Commissione Ue a propositivo «della normativa che impone un mix irrealizzabile di veicoli elettrici nel settore dei furgoni», costringendo le Pmi ad affrontare costi superiori e a rinunciare all'acquisto di un veicoli commerciale nuovo a spese del mercato.

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