Telepass cresce a doppia cifra e sfonda, nel primo trimestre del 2026, il muro dei 10mila obu (on board unit, apparati da pedaggio) aprendo a un forte sviluppo estero e alla possibilità di una prossima quotazione. «Siamo pronti all'Ipo anche se non va di moda», ha commentato l'ad Luca Luciani. «Siamo una bella azienda per gli investitori retail, saremmo un titolo carino da avere in portafoglio, ma la decisione finale spetta agli azionisti». Una soluzione probabile per Mundys (socio al 51%) e per il private svizzero Partners Group (socio al 49%) che hanno di recente messo da parte, dopo una lunga fase di trattativa, l'ipotesi della vendita.
Tornando ai numeri, nel corso dell'esercizio 2025 i ricavi hanno raggiunto i 506 milioni, in aumento del 16%, mentre il margine operativo lordo ha registrato una crescita del 45%, con un'incidenza sui ricavi pari al 51%. Un'evoluzione che riflette l'espansione dei volumi, una maggiore efficienza operativa e la progressiva crescita di tutte le nuove linee di business.
Sul fronte finanziario, l'utile netto si attesta a 89 milioni, quasi triplicando i valori del 2024, mentre il patrimonio netto raggiunge i 147 milioni, con un dividendo atteso per l'anno in corso di circa 115 milioni. Un trend di forte crescita che è stato confermato anche nel primo trimestre 2026: i ricavi consolidati hanno registrato un incremento del 22% e l'ebitda è cresciuto del 33%. In generale, la crescita riguarda i clienti che utilizzano i servizi in app e i servizi assicurativi. Bene tutti e tre i segmenti operativi: consumer, corporate e trucks.
Risultati che si inseriscono in un contesto in cui il core business del telepedaggio raggiunge in Italia quasi il 70% delle transazioni autostradali, mostrando un significativo potenziale di sviluppo. «Guardiamo con molto interesse a quel 30% che rimane», spiega Luciani. «Un mercato potenziale che continua a essere gestito tramite contanti e carte e che è per noi un'opportunità. Il mercato core quindi può continuare a crescere attraverso l'automatizzazione del pedaggio e i mercati adiacenti, come l'assicurativo, i pagamenti in mobilità e flessibili, sono inoltre molto interessanti per noi poiché rappresentano segmenti su cui scalare la nostra base clienti».
Sotto il profilo internazionale, Telepass copre una rete complessiva di oltre 200.000 km in 19 Paesi e «punta nel breve al mercato della Lituania per arrivare a quota 20 Paesi nel 2027.
Dopo di che gli obiettivi riguardano Bulgaria, Romania e Grecia», spiega l'ad.Accanto al core business, emergono nuove direttrici di crescita come l'assistenza stradale premium. Prosegue inoltre l'espansione dei servizi di mobilità urbana.